Lunedì 8 giugno 2026
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Svizzera. Al via la legge sulle cellule staminali

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
La legge sulle cellule staminali, che autorizza le ricerche con quelle derivate dagli embrioni "sovrannumerari" dalle tecniche di fecondazione in vitro, e' entrata in vigore.
La LCell era stata votata dal parlamento il 19 dicembre 2003, poi ha superato il voto popolare del referendum il 28 novembre 2004 con il 66,4% dei voti a suo favore. All'inizio di febbraio il Governo ha approvato l'ordinanza di esecuzione della legge, fissando l'entrata in vigore per il primo marzo. Da quel momento i progetti in corso devono essere notificati, entro tre mesi, all'Ufficio federale della sanita' pubblica (UFSP).
Quanto ai nuovi progetti, questi saranno sottoposti alle procedure di autorizzazione da parte dell'UFSP e al parere favorevole della Commissione di etica competente, come previsto dalla legge.
"Non ci aspettiamo che il 1° marzo arrivino molte richieste di autorizzazione", dice Anita Holler, della Divisione di biomedicina dell'UFSP. "Presumo che i primi progetti inoltrati riguarderanno cellule staminali importate, perche' creare nuove linee di cellule staminali a partire da embrioni soprannumerari richiede del tempo".
Del resto la legge fissa precisi limiti alla ricerca. E' vietato produrre embrioni a scopo di ricerca e creare cloni, chimere e ibridi. Le cellule staminali possono essere ricavate dagli embrioni solo fino al settimo giorno di sviluppo. L'uso a fini commerciali degli embrioni e' vietato. Inoltre il ricorso agli embrioni soprannumerari e' possibile solo se le coppie interessate vi acconsentono per iscritto, dopo aver preso conoscenza del progetto di ricerca.
Proprio sulla disponibilita' delle coppie a donare gli embrioni alla ricerca la Holler spiega come "in fondo con la nuova legge le coppie possono scegliere tra due opzioni: la distruzione pura e semplice o l'utilizzo per la ricerca. Prima l'unica opzione era la distruzione".
Le sanzioni contro chi viola le disposizioni della legge prevedono multe fino a 500'000 franchi o il carcere fino a 5 anni.
"Il nostro Paese viene a trovarsi a meta' strada tra la Gran Bretagna, che ha scelto un modello molto liberale, e la Germania, che ha una prassi piu' restrittiva". "In ogni caso con la nuova legge i ricercatori svizzeri si trovano in una buona posizione rispetto ai loro colleghi europei", conclude Holler.
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