Martedì 9 giugno 2026
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Svizzera. Anche i tossicodipendenti invecchiano

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Anche i drogati invecchiano e in Svizzera, patria del programma di somministrazione controllata di eroina, sono sempre piu' numerosi i tossicomani che si avvicinano alla terza eta'. Per loro a Zurigo e' stata inaugurata la prima casa per anziani tossicodipendenti ed alcolizzati.
Situata in pieno centro e a due passi dalla Borsa, la struttura dispone di 19 camere singole. Il centro ospita attualmente due donne ma prevede di prendere a carico altre 13 persone entro la fine dell'anno, precisa la stampa svizzera. Gli ospiti del 'Begleitetes Wohnen City' organizzano la loro giornata come vogliono e possono consumare l'alcol o le droghe di cui hanno bisogno. 'L'astinenza non e' infatti richiesta, ma armi e spaccio sono vietati', precisano i responsabili. Alle autorita' locali non piace l'etichetta di 'casa di riposo per tossicomani' e preferiscono parlare di 'istituto per persone di una certa eta' che soffrono di problemi psichici dovuti a dipendenze'.
La struttura mira a colmare una lacuna che col tempo potrebbe interessare anche altre citta' della Svizzera. Nella ricca Confederazione elvetica, il numero di eroinomani e' stimato in 26mila, contro i 30mila all'inizio degli anni '90. Alcuni hanno iniziato a 'bucarsi' 30 anni fa. Grazie al livello elevato delle strutture di sanita' pubblica ed ai programmi di somministrazione controllata di eroina o di prodotti di sostituzione, i decessi legati al consumo di droghe sono crollati negli negli ultimi 10-15 anni, da 640-740 a circa 250 morti all'anno. Circa il 65% delle persone tossicodipendenti e' in trattamento (14.500 tossicodipendenti ricevono trattamenti a base di metadone, 1.300 di eroina, 500 di buprenorfina.) ed i tossicomani vivono sempre piu' a lungo.
L'impatto della droga sulla salute e' tuttavia pesante e molti eroinomani necessitano a 50 anni le stesse cure di un pensionato di di 80-85 anni, secondo un'inchiesta della stampa svizzera. Far convivere gli uni e gli altri nella stessa casa di riposo non sembra una via praticabile. I regolamenti di una normale casa per anziani male si adattano alle necessita' di persone con problemi di alcol o di droga che hanno bisogno di una regolare assistenza medica, spiega Rolf Shuppli, del dicastero opere sociali di Zurigo. La particolarita' del nuovo centro e' che 'accetta queste persone come sono e con la loro storia'. Un assistente sociale e' a disposizione degli ospiti 365 giorni all'anno, ma l'obiettivo della struttura non e' il reinserimento sociale. La retta pagata dagli ospiti o dalle rispettive assicurazioni e' di 2.000 franchi al mese (circa 1.200 euro al mese).
Nel bene e nel male, la citta' di Zurigo non ha mai avuto paura di innovare in materia di tossicodipendenza. Di triste memoria le cosidette 'scene aperte della droga', quali il parco Platzpitz o la stazione del Letten, dove negli anni '80-inizio anni '90 centinaia di tossicodipendenti compravano e consumavano stupefacenti senza subire interventi dell'autorita'. I parchi dei drogati furono chiusi e si giunse all'introduzione dei programmi di distribuzione controllata di eroina. Adesso, oltre alla nuova casa di riposo per tossicomani, Zurigo guarda anche ai giovani, sempre piu' numerosi ad essere attirati dall'hashish e dalle sostanze di sintesi, quali l'ectasy. Oltre ai programmi di prevenzione, la citta' di Zurigo ha lanciato un progetto di 'drug checking' che consente di far analizzare il contenuto della droga in pastiglie. Fino ad ora si trattava di un dispositivo mobile che dieci notti all'anno faceva tappa in diverse discoteche ed altri locali notturni. Dall'inizio del mese - ha annunciato la stampa - e' stato introdotto un nuovo servizio presso il quale ogni sabato pomeriggio, gratuitamente e in modo anonimo, chi vorra' potra' farsi svelare il contenuto di una pasticca o di ogni un'altra sostanza prima di farne eventualmente uso.
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