Venerdì 5 giugno 2026
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Svizzera. Un appello per André-Peter Fürst

Notizia ·
Il coltivatore e venditore di canapa e fondatore dell'associazione "Canapa-Info" André-Peter Fürst e' stato condannato alla fine di agosto a 29 mesi di detenzione dalla giustizia friburghese. E' stato riconosciuto colpevole di infrazione aggravata alla legge sugli stupefacenti tra il 1998 e il 2002.
Il Tribunale penale del distretto dei Laghi ha pure revocato la sospensione condizionale di una precedente pena detentiva di un mese pronunciata in Vallese. Fürst e' inoltre stato condannato a versare un credito compensatorio di 150'000 franchi.
Il presidente del tribunale ha cosi' seguito il Ministero pubblico, secondo cui l'accusato ha esercitato la sua attivita' illegalmente in maniera intensa e prolungata. Nel corso dei cinque anni incriminati, il 44enne ha realizzato un fatturato complessivo di 5,7 milioni di franchi e un utile di oltre 480'000.
Secondo la difesa, che non esclude il ricorso, Fürst e' uno dei pionieri della coltura e commercializzazione della canapa in Svizzera e non ha mai nascosto la sua attivita'. L'uomo e' convinto dei benefici della pianta. I guai non sono comunque finiti per lui: le attivita' commerciali tra il 2003 e il 2004 sono oggetto di una nuova istruttoria penale.

Sul sito Internet "Canapa-Info" (clicca qui) e' iniziata cosi' una mobilitazione sollecitando l'invio di una lettera'. Di seguito l'iniziativa.

La Svizzera non deve fare la guerra alla canapa

Ringraziamo per copiare questo documento, di firmarlo con il vostro nome, citta' e cantone o Paese. Potete spedirlo con ogni mezzo ai seguenti indirizzi, come anche alle rappresentanze svizzere del vostro Paese e ad ogni persona o organizzazione che vi sembra sia concernata. Il fax o la posta sono piu' difficili da filtrare che gli e-mail.

Ringraziamo anticipatamente per il vostro sostegno

Laurent Appel, Giornalista Strasbourg (France) e Chanvre-Info

Testo della lettera

Egregio Signore (Gentil Signora),
Vorrei esprimervi la mia indignazione per la condanna di André Fürst, titolare di Chanvre-Info, a 29 mesi di carcere per una faccenda di canapa. L'immagine esemplare di democrazia svizzera e' macchiata da quest'ingiustizia. Il signor Fürst e' la vittima di un rovesciamento politico scandaloso dovuto a pressioni occulte. Insomma, ancora una vittima dell'inefficace guerra alla droga a voi imposta da G.W.Bush per dimenticare l'Irak, l'Afghanistan ed altre turpitudini.
A partire dall'11 settembre, l'amministrazione US, sostenuta da una lobby internazionale religiosa, settaria e neo-conservatrice, fa pressione con ogni mezzo sui governi, sui politici e sui media dei paesi riformatori in questione di droga. Il presidente Bush punta su una proibizione rafforzata e taglia le gambe ai leader pro-canapa. Lo scandaloso tentativo di estradizione verso gli Stati Uniti del commerciante di granaglie canadese Marc Emery e' un ulteriore esempio recente di queste maniere totalitarie. La Svizzera ed il Canada devono difendere la loro politica e non seguire questo pazzo pericoloso.
La lunga fase svizzera di elaborazione per una strategia efficace era diventata un modello di stima e di intesa. La maggior parte dei cantoni aveva applicato anticipatamente una politica tollerante verso i consumatori di canapa e verso centinaia di canapai e produttori di canapa. La Svizzera doveva depenalizzare il consumo e regolamentare il mercato. Tutte le commissioni scientifiche o politiche, il Consiglio Federale ed anche il Parlamento hanno approvato in prima lettura questa procedura innovativa. Allora perche' adesso vi rinnegate e tornate alla repressione brutale?
André Fürst ha rispettato le raccomandazioni del vostro progetto di regolamentazione fallito. Egli ha militato ed investito per una canapa biologica dai mille usi, utile sia per salvare l'agricoltura senza aver bisogno di sovvenzioni, che per regolare problemi sociali maggiori. Sembrava che la sua causa fosse un successo fino al momento del cambiamento improvviso del Parlemento con conseguenze giudiziarie inaccettabili. Andre' Fürst e' colpevole di aver anticipato, come tanti altri, una riforma consensuale sepellita senza motivi validi. In una Svizzera del 21. secolo non si puo' gettare un uomo in prigione per aver partecipato al miglioramento della societa'. Questa maniera sembra ad una purga staliniana; dapprima si suscita una riforma per poi meglio impiccare i suoi leaders. Dovete intervenire per ristabilire equita' e moralita'.
Per frenare questa parodia prima che faccia troppe vittime, dovete utilizzare la vostra influenza per instaurare una moratoria, un'amnistia generale e clemenze in via eccezionale sugli affari riguardanti la canapa durante il periodo 1996 - 2004. Potete far cessare le attivita' controverse fino alla votazione dell'iniziativa popolare Pro-canapa, e non condannare gli attivisti che avete tollerato durante tanti anni. E' ingiusto, immorale e tanto meno efficace o pragmatico. Le guerre di Bush non sono la nostra battaglia. Continuate la riforma della politica delle droghe, in Svizzera ed in Canada o all'ONU. Freedom to Farm !

Per tutti

Président de la Confédération Helvétique Samuel Schmid
Palais fédéral est
CH - 3003 Berne
Tel.: 031 324 50 33
Fax: 031 323 57 82
e-mail: [email protected]


Per gli svizzeri

Conseiller fédéral, Chef du Département Fédéral Justice et Police Christoph Blocher
Palais fédéral ouest
CH - 3003 Berne
[email protected]


Per gli stranieri

Conseillère fédérale, Département fédéral des affaires étrangères Micheline Calmy-Rey
Palais fédéral ouest
CH-3003 Berne
Tel. (+41) 031 322 21 11
Fax (+41) 031 324 90 47
http://www.calmy-rey.admin.ch/f/contact/cntrequest.aspx (copiare nel formulario)


Per le organizzazioni politiche NGO e CSO

Division politique III - Nations Unies, Organisations internationales, Environnement, Culture, Francophonie Bundesgasse 28
CH-3003 Berne
Tel.: (+41) 031 323 23 46
Fax: (+41) 031 323 21 30
e-mail: [email protected]


Per tutti

Direction de la sécurité et de la justice (DSJ) du canton de Fribourg Claude Grandjean, Conseiller d'Etat
Grand-Rue 26, Case postale, CH-1701 Fribourg
Chancellerie d'Etat - Rue des Chanoines 17 - Case postale - 1701 Fribourg
Tel: 026 305 10 45 - Fax 026 305 10 48
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