Domenica 7 giugno 2026
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Svizzera. La Commissione etica chiede maggiori cautele per il suicidio assistito

EUROPA - SVIZZERA
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La Commissione etica sollecita criteri di precauzione piu' severi nell'attivita' di suicidio assistito svolta da EXIT e DIGNITAS. Obiettivo: proteggere da abusi chi si candida al suicidio. La Commissione preme affinche' queste persone siano accolte con particolare attenzione e il loro stato esaminato approfonditamente.
Esisterebbero indizi, secondo cui, i "turisti del suicidio" provenienti dall'estero vengano aiutati a morire nello stesso giorno del loro arrivo, ha spiegato in una conferenza stampa Daniel Hell, membro della Commissione. Un comportamento simile richiede una correzione. Per questo gli etici hanno elaborato delle linee guida per il Governo, dove si stabilisce, in primo luogo, che potranno essere aiutate a morire solo persone il cui desiderio di suicidio nasca da gravi sofferenze provocate da malattia fisica, e non da un particolare stato emotivo o da una crisi di sconforto momentanea. La Commissione ritiene inaccettabile che si aiuti a morire persone semplicemente per il loro atteggiamento negativo verso la vita. E nel caso di disturbi psichici, i vincoli dovranno essere piu' stringenti: soltanto se la sofferenza diventa cronica, l'aiuto potra' essere giustificato. In generale, la Commissione chiede che la persona votata al suicidio abbia un'assistenza prolungata ed intensa. Sono indispensabili piu' contatti, colloqui approfonditi, mentre e' da bandire una decisione basata esclusivamente su uno scambio epistolare o telefonico. Inoltre, il rapporto dev'essere individuale, essendo l'unico modo per escludere che il desiderio di suicidio sia stato indotto da pressioni esterne, ha spiegato Sibylle Schuerch. Infine, gli assistenti devono obbligatoriamente proporre alternative al suicidio, e in ogni singolo caso e' indispensabile un secondo parere.
Con questo documento, la Commissione concretizza la sollecitazione fatta un anno fa al Governo di porre il suicidio assistito sotto il controllo dello Stato. In maggio, il Governo aveva respinto quell'istanza, argomentando che il Diritto vigente basta ad impedire gli abusi. Nella conferenza stampa del 27 ottobre, la Commissione etica ha espresso disappunto per l'inattivita' del Governo. "Speravamo che le nostre sollecitazioni trovassero accoglienza presso il dipartimento di Giustizia", ha detto il presidente Christoph Rehmann-Sutter. Con le linee guida messe nero su bianco, la Commissione spera di avere piu' peso, anche perche' e' preoccupata del fatto che il numero dei suicidi assistiti sale di anno in anno, e cio' accresce il rischio di possibili abusi. La Commissione non e' sola in queste sue richieste. Lo scorso giugno, il partito liberale FDP ha depositato un'iniziativa parlamentare per una regolamentazione legislativa del suicidio assistito, ottenendo il sostegno dei socialisti (SP) e dei democristiani (CVP).
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