Svizzera. Embrioni nazionali per la ricerca
Fino ad oggi, per la loro attivita', i ricercatori svizzeri potevano utilizzare solo cellule staminali embrionali. Ma d'ora in poi potranno ricavarle da embrioni soprannumerari giacenti nelle cliniche nazionali e non piu' inseriti in un progetto di fecondazione assistita. Il dipartimento della Sanita' ha infatti autorizzato Marisa Jaconi dell'Universita' di Ginevra ad impiegare cento di questi embrioni per proseguire le sue ricerche.
In un primo tempo, sulla base della legge che disciplina la fecondazione medicalmente assistita, i circa mille embrioni prodotti in vitro, e rimasti congelati fino al 2001, avrebbero dovuti essere distrutti alla fine del 2003. A quella data se ne erano aggiunti altri duecento, un numero piuttosto basso poiche' la legge del 2001 aveva fissato il limite massimo di tre embrioni per ogni ciclo. La legge definisce "soprannumerari" gli embrioni non piu' utilizzabili per vari motivi: un cambio di volonta'; malattia, incidente o morte della donna; scarse probabilita' di successo dell'intervento. Spetta comunque alla coppia dare o no il consenso per ricavare cellule staminali dagli embrioni residui.
La ricerca con le cellule staminali embrionali e' legalizzata dal primo marzo 2005, in virtu' del voto favorevole dell'elettorato, chiamato a pronunciarsi sul tema in un referendum che e' tenuto il 28 novembre 2004. Ed e' in quella legge che e' previsto l'uso di cellule staminali embrionali finalizzato alla ricerca, previa autorizzazione delle autorita' sanitarie.
In un primo tempo, sulla base della legge che disciplina la fecondazione medicalmente assistita, i circa mille embrioni prodotti in vitro, e rimasti congelati fino al 2001, avrebbero dovuti essere distrutti alla fine del 2003. A quella data se ne erano aggiunti altri duecento, un numero piuttosto basso poiche' la legge del 2001 aveva fissato il limite massimo di tre embrioni per ogni ciclo. La legge definisce "soprannumerari" gli embrioni non piu' utilizzabili per vari motivi: un cambio di volonta'; malattia, incidente o morte della donna; scarse probabilita' di successo dell'intervento. Spetta comunque alla coppia dare o no il consenso per ricavare cellule staminali dagli embrioni residui.
La ricerca con le cellule staminali embrionali e' legalizzata dal primo marzo 2005, in virtu' del voto favorevole dell'elettorato, chiamato a pronunciarsi sul tema in un referendum che e' tenuto il 28 novembre 2004. Ed e' in quella legge che e' previsto l'uso di cellule staminali embrionali finalizzato alla ricerca, previa autorizzazione delle autorita' sanitarie.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti