Giovedì 4 giugno 2026
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Svizzera. Giovani e droghe: i risultati del progetto "supra-f"

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I giovani "a rischio" si integrano meglio scolasticamente e professionalmente se seguono un programma di prevenzione adeguato. Questo tipo di offerta permette una diminuzione sostanziale della delinquenza, ma non favorisce un consumo minore di droghe. Sono questi in sintesi i risultati resi noti oggi dall'Ufficio federale della sanita' pubblica (UFSP) sulla base del progetto "supra-f".
Secondo il dottor Chung-Yol Lee, responsabile della sezione Prevenzione all'UFSP, e' normale che sul breve periodo il consumo di droga non sia diminuito. "Bisognera' attendere gli esiti della seconda fase del progetto, previsti per il 2008" per avere dati piu' incoraggianti, ha detto Lee, sottilineando pero' gli aspetti positivi sul fronte dell'integrazione, della salute e della criminalita'.
Il progetto "supra-f" segna un cambiamento nella strategia preventiva della Confederazione: piuttosto che rivolgersi ai giovani in generale ora si punta su una fascia particolare, in questo caso i ragazzi cosiddetti a rischio tra gli 11 e i 20 anni. Secondo l'UFSP, "supra-f" ha coinvolto un terzo dei giovani a rischio residenti in Svizzera. Si tratta di adolescenti che fanno uso di droghe, delinquono, sono depressi o coltivano idee suicide.
Rispetto a un gruppo di ragazzi non inseriti in un progetto "supra-f", il numero di delinquenti tra chi ha seguito questo tipo di programma e' diminuito e l'86% e' riuscito a reinsersi a scuola o sul posto di lavoro.
Per la seconda fase del progetto l'UFSP ha gia' elaborato nuove misure, per esempio offrendo ai giovani gli strumenti per controllare personalmente il loro consumo di droga, come in una specie di "giornale di bordo". Sono previsti anche colloqui e discussioni di gruppo tra giovani che soffrono di dipendenza da stupefacenti, ha spiegato Bernhard Meili, capo del progetto.
"Supra-f" e' un programma che di norma dura sei mesi ed offre un sostegno scolastico, psicologico ed educativo. Hanno partecipato al suo sviluppo i ricercatori delle università di Friburgo, Zurigo e Losanna. Gli adolescenti interrogati sono stati 1400, di cui 1000 hanno preso parte a "supra-f". Il bilancio tutto sommato positivo spiega in parte la volonta' da parte dei dodici centri interessati di continuare il progetto malgrado il taglio dei fondi da parte dell'UFSP.
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