Svizzera. Da giugno libera circolazione per i cittadini Ue
Dal primo giugno 2007, i cittadini di venti paesi dell'Unione europea e dell'AELS beneficeranno della libera circolazione completa in Svizzera. Il Consiglio federale elvetico ha approvato oggi questa autorizzazione di prova per un anno anche in considerazione della dichiarata volonta' del partito di maggioranza di destra, l'Udc, di lanciare il referendum sul quale la popolazione si pronuncera' a fine 2008 o all'inizio del 2009. La soppressione dei contingenti che limitano le autorizzazioni di soggiorno concerne per il momento soltanto i cittadini provenienti dai 15 primi Stati membri dell'Ue, da Malta e da Cipro, nonche' dai tre paesi dell'AELS (Islanda, Norveglia e Liechtenstein).
Se entro la fine di maggio 2008 si registrasse una forte immigrazione, la Svizzera potrebbe ricorrere alla clausola di salvaguardia, prevista dall'accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone, in vigore dal giugno del 2002. Questa clausola autorizza la reintroduzione dei contingenti per un periodo di due anni a decorrere dal primo giugno 2008. La clausola di salvaguardia puo' essere impugnata soltanto se il numero dei cittadini dei Quindici supera del 10% la media degli ultimi tre anni.
Sebbene si rifiuti di fare pronostici, l'Ufficio federale delle migrazioni (UFM) s'attende nei prossimi mesi una forte crescita della richiesta d'autorizzazioni. Ne e' prova il fatto che i contingenti per i permessi di lunga durata rilasciati ai cittadini dell'EU-15 (15.000 all'anno), negli ultimi anni si sono esauriti in poco tempo. Il primato assoluto e' stato raggiunto in marzo, quando i 3750 permessi trimestrali sono stati attribuiti in 41 minuti. La domanda e' stata finora meno forte per i permessi di breve durata. Dei 115.000 disponibili ogni anno, ne e' stata utilizzata una proporzione variante tra il 55% e il 90%. Questi due tipi di permessi attirano prima di tutto in Svizzera Germanici, seguiti da Portoghesi e Francesi.
Nel corso del prossimo anno, le Camere federali dovranno anche pronunciarsi sulla continuazione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Ue. L'Udc ha gia' annunciato piu' volte l'intenzione di lanciare un referendum. L'ultima parola spetterebbe dunque al popolo.
La libera circolazione integrale non concerne ancora i cittadini degli otto nuovi paesi dell'Est membri dell'Ue. Contrariamente a Maltesi e Ciprioti che beneficiano del nuovo statuto particolare, i citati otto Stati sono ancora sottoposti ai contingenti.
Dopo l'adesione della Bulgaria e della Romania il primo gennaio 2007, gli Accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Ue sono estesi anche a questi due Stati. Per la libera circolazione delle persone sono necessari nuovi negoziati.
Se entro la fine di maggio 2008 si registrasse una forte immigrazione, la Svizzera potrebbe ricorrere alla clausola di salvaguardia, prevista dall'accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone, in vigore dal giugno del 2002. Questa clausola autorizza la reintroduzione dei contingenti per un periodo di due anni a decorrere dal primo giugno 2008. La clausola di salvaguardia puo' essere impugnata soltanto se il numero dei cittadini dei Quindici supera del 10% la media degli ultimi tre anni.
Sebbene si rifiuti di fare pronostici, l'Ufficio federale delle migrazioni (UFM) s'attende nei prossimi mesi una forte crescita della richiesta d'autorizzazioni. Ne e' prova il fatto che i contingenti per i permessi di lunga durata rilasciati ai cittadini dell'EU-15 (15.000 all'anno), negli ultimi anni si sono esauriti in poco tempo. Il primato assoluto e' stato raggiunto in marzo, quando i 3750 permessi trimestrali sono stati attribuiti in 41 minuti. La domanda e' stata finora meno forte per i permessi di breve durata. Dei 115.000 disponibili ogni anno, ne e' stata utilizzata una proporzione variante tra il 55% e il 90%. Questi due tipi di permessi attirano prima di tutto in Svizzera Germanici, seguiti da Portoghesi e Francesi.
Nel corso del prossimo anno, le Camere federali dovranno anche pronunciarsi sulla continuazione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Ue. L'Udc ha gia' annunciato piu' volte l'intenzione di lanciare un referendum. L'ultima parola spetterebbe dunque al popolo.
La libera circolazione integrale non concerne ancora i cittadini degli otto nuovi paesi dell'Est membri dell'Ue. Contrariamente a Maltesi e Ciprioti che beneficiano del nuovo statuto particolare, i citati otto Stati sono ancora sottoposti ai contingenti.
Dopo l'adesione della Bulgaria e della Romania il primo gennaio 2007, gli Accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Ue sono estesi anche a questi due Stati. Per la libera circolazione delle persone sono necessari nuovi negoziati.
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