Svizzera. No della Commissione Etica alla clonazione riproduttiva umana
Il trambusto suscitato dai presunti bambini clonati dai Raeliani ha indotto la Commissione Etica Nazionale a pronunciarsi sull'argomento. Il suo parere e' stato un secco "no", accompagnato dal rifiuto verso qualsiasi sforzo teso a rendere possibile questa pratica in futuro. La legge svizzera proibisce gia' la clonazione umana, ma ora che si discute di ricerca con le cellule staminali embrionali ci potrebbero essere dei ripensamenti. Ecco perche' la Commissione ha voluto ribadire e motivare il proprio diniego.
No alla clonazione riproduttiva umana per le possibili conseguenze "psicosociali" sul clone. "Chi fosse concepito come copia avrebbe difficolta' a diventare un originale". Inoltre ci sarebbe il rischio di una strumentalizzazione, lesiva della dignita' umana del bambino clone.
La Commissione respinge anche la tesi, secondo cui la clonazione riproduttiva non sarebbe altro che una conseguenza delle attuali tecniche di fecondazione assistita. Essa ritiene che le tecniche della fecondazione assistita comportino comunque la fusione del patrimonio genetico di un padre e di una madre e quindi, diversamente dalla clonazione, non e' possibile predeterminare la costituzione genetica del nascituro.
No alla clonazione riproduttiva umana per le possibili conseguenze "psicosociali" sul clone. "Chi fosse concepito come copia avrebbe difficolta' a diventare un originale". Inoltre ci sarebbe il rischio di una strumentalizzazione, lesiva della dignita' umana del bambino clone.
La Commissione respinge anche la tesi, secondo cui la clonazione riproduttiva non sarebbe altro che una conseguenza delle attuali tecniche di fecondazione assistita. Essa ritiene che le tecniche della fecondazione assistita comportino comunque la fusione del patrimonio genetico di un padre e di una madre e quindi, diversamente dalla clonazione, non e' possibile predeterminare la costituzione genetica del nascituro.
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