Venerdì 5 giugno 2026
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Svizzera. Ospedale di Zurigo non permettera' il suicidio assistito

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
L'ospedale universitario di Zurigo (Usz) vieta l'assistenza al suicidio all'interno delle proprie mura. Altre strutture svizzere, come il centro ospedaliero universitario di Losanna (Chuv) e l'ospedale universitario di Ginevra, hanno invece deciso di permettere il suicidio assistito, pur a determinate condizioni. I responsabili del nosocomio zurighese hanno presentato oggi alla stampa la direttiva interna sull'aiuto al suicidio, entrata in vigore alla fine di febbraio.

Il regolamento vieta tutte le pratiche per il suicidio assistito da parte di dipendenti dell'ospedale o di volontari di organizzazioni esterne specializzate come Exit o Dignitas. La stessa direttiva ammette tuttavia che non e' possibile vietare ai collaboratori di organizzazioni per l'aiuto al suicidio di visitare persone degenti all'Usz, all'interno dei normali orari di visita. In pratica, i pazienti che decidessero di mettere fine alla propria esistenza ricorrendo ai servizi di queste organizzazioni sarebbero obbligati a uscire dall'ospedale per mettere in pratica l'atto finale. La nuova direttiva dell'Usz concede comunque ai pazienti, se ne fanno espressa richiesta, di tenere al braccio la cannula che potra' essere utilizzata per l'iniezione di barbiturici. L'annuncio dell'ospedale zurighese fa seguito a una raccomandazione della Commissione centrale di etica dell'Accademia svizzera delle scienze mediche (Cce-Assm), che nel suo ultimo bollettino aveva invitato tutti gli ospedali elvetici a decidere se autorizzare o meno l'aiuto al suicidio all'interno delle proprie strutture.
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