Lunedì 8 giugno 2026
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Svizzera. Presidente Confederazione: no a legge su velo e moschee

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
'Non possiamo chiudere gli occhi davanti al cambiamento della societa'. Abbiamo davanti molte sfide poste da quest'immigrazione di cui abbiamo bisogno'. Cosi' il presidente della Confederazione elvetica, Micheline Calm-Rey, alla vigilia del viaggio a Roma dove e' oggi in visita ufficiale, spiega al 'Corriere della Sera' la posizione del suo Paese riguardo alle sfide poste dalla presenza crescente di immigrati. Tutte le citta' svizzere sono oggi multietniche e multireligiose, con un 12-15% di musulmani, 380-400 mila fedeli dell'Islam, e i partiti del centrodestra chiedono leggi per vietare la costruzione di minareti. 'I minareti? Sono come i campanili delle chiese: qui c'e' la liberta' religiosa, secoli fa noi gia' accoglievamo gli ugonotti - spiega Calmy-Rey - Il velo? Nella nostra maggiore catena di supermercati le commesse musulmane lo indossano, in altri posti no, dipende dalle situazioni locali', aggiunge.

Alla Svizzera l'Unione europea chiede di abolire i privilegi fiscali per le societa' straniere ma la Confederazione rifiuta.
'Dall'Europa vorremmo piu' rispetto - precisa Calmy-Rey - Abbiamo concluso 20 accordi bilaterali con i singoli Paesi europei, 100 accordi in tutto'. E a proposito di una politica estera che gli oppositori definiscono 'aperturista', con un possibile ruolo di mediazione anche nei rapporti tra Iran e Occidente, conclude: 'Sono argomenti diplomatici riservati. Ricordo che noi, Paese neutrale, seguiamo una politica di influenza, non di potenza, e parliamo con tutti : anche con l'Iran'.
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