Martedì 9 giugno 2026
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Svizzera. Il proliferare dei comitati di etica

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
Organismi geneticamente modificati, clonazione umana, cellule staminali, embrioni sovrannumerari, partenoti. Sia i membri del Parlamento e del Governo, ma anche l'insieme della popolazione svizzera rischia di trovarsi impreparata di fronte alle nuove sfide lanciate dalla scienza. Ricerche e sperimentazioni che porteranno risultati soltanto tra diversi anni.
Per cercare di orientarsi nei nuovi territori aperti dalla scienza, il Consiglio federale ha cosi' creato negli ultimi anni due commissioni esterne di etica, che raggruppano ricercatori scientifici e specialisti di psicologia, filosofia, teologia e diritto.
La Commissione federale d'etica per l'ingegneria genetica nel settore non umano (CENU) e' stata istituita nel 1998, mentre la Commissione nazionale d'etica per la medicina umana (CNE) e' stata creata nel 2001.
"Il compito delle commissioni di etica e' di valutare la portata delle applicazioni scientifiche, per offrire un ventaglio di spiegazioni, di opinioni anche divergenti e di raccomandazioni", spiega Ariane Willemsen, segretaria della CENU. "Ma i politici non possono chiaramente delegare le loro responsabilita' agli specialisti di etica: spetta in fin dei conti a loro il dovere di prendere delle decisioni". Per questo motivo, secondo la Willemsen, le argomentazioni espresse da una commissione sono da considerare spesso piu' importanti delle sue stesse raccomandazioni in favore o contro l'autorizzazione di una ricerca scientifica.
Le due commissioni sono inoltre chiamate a contribuire ad informare la popolazione e a promuovere un dibattito etico nella societa'. Cosi', in meno di un decennio, piu' di un centinaio di commissioni etiche sono nate in Svizzera. Tra l'altro, anche i Cantoni si sono dotati di propri gruppi di specialisti di etica, che si esprimono soprattutto in materia di sperimentazioni cliniche o di test sugli animali.
"La necessita' di una riflessione etica ha cominciato a porsi dagli anni '80, in relazione soprattutto alla fecondazione in vitro", spiega Carlo Foppa, filosofo ed eticista all'Ospedale universitario di Losanna. "Poi negli ultimi 20 anni, di fronte alle nuove sfide dalla medicina e in particolare della genetica, si e' sviluppato sempre piu' il bisogno di cercare nell'etica delle risposte agli interrogativi sulla legittimita' e la pertinenza i molti sviluppi tecnologici".
E commissioni di etica sono sorte anche negli ospedali, nelle cliniche psichiatriche, nelle associazioni mediche e, perfino, in diverse grandi aziende private.
I rapidi progressi della scienza e della tecnologia aprono spesso delle lacune a livello legislativo: le leggi giungono in porto quando le applicazioni scientifiche sono ormai una realtà da diversi anni. "La questione delle cellule staminali era giunta nei nostri laboratori, prima ancora che approdasse in Parlamento", spiega infatti Bruno Hofer, portavoce di Novartis. "La nostra direzione ha cosi' emanato delle direttive interne per regolamentare la ricerca e ha istituito una commissione etica per sorvegliare l'applicazione di queste direttive".
Se fino a pochi decenni fa, l'autorita' morale su temi come aborto, eutanasia era generalmente affidata alla Chiese, oggi, ci si rivolge sempre piu' alle commissioni di etica, che sono costituite soltanto in piccola parte da rappresentanti del mondo religioso. Ma secondo Carlo Foppa, le commissioni di etica non mirano comunque a riprendere il ruolo delle Chiese. "L'etica puo' pero' costituire uno spazio piu' 'neutro' delle religioni per stabilire delle norme in alcuni settori. Anche perche' in una societa' multiculturale e laica, come la nostra, diventa sempre più difficile dire quale religione puo' avere un'autorita' normativa".
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