Svizzera. Referendum su asilo e immigrazione
Gli svizzeri dovrebbero approvare domenica in votazione popolare due leggi sull'asilo e gli immigrati che mirano a rendere meno "attrattivo" per gli stranieri extracomunitari il ricco paese alpino.
I sondaggi annunciano una vittoria del si' sia per la nuova legge sugli stranieri che per le nuove norme sull'asilo, nonostante le critiche mosse dagli oppositori - che invocano la tradizione umanitaria della Svizzera - e dalle Nazioni Unite.
Per l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati la nuova legge sull'asilo e' una "delle legislazioni piu' severe in Europa e sopraggiunge in un momento in cui il livello dei profughi giunti in Svizzera e' il piu' basso dal 1987" per un totale di circa 10 mila domande nel 2005. Le due leggi sono state gia' approvate dal parlamento e dal governo (entrambi con una maggioranza di destra), ma gli oppositori hanno riunito il numero di firme necessarie per sottoporre i due testi al verdetto del popolo.
La legge sull'asilo e' la piu' discussa. Per i sostenitori, la revisione delle attuali norme permettera' di frenare gli abusi. Alla guida del ministero di giustizia e polizia, Christoph Blocher (del potente partito di destra populista Udc) ha affermato nel corso della campagna che, grazie all'inasprimento della legge sull'asilo, la Svizzera diventera' meno interessante per gli immigrati clandestini, i lavoratori al nero, i passatori e i delinquenti. Al contempo, aggiunge, le misure 'mirate' previste dalla revisione permetteranno di garantire una protezione per le persone perseguitate.
Per il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, la legge sugli stranieri assicura inoltre alla Svizzera la manodopera di cui ha bisogno senza generare disoccupazione. Sinistra, verdi, difensori dei diritti umani e ambienti vicini alle Chiese contestano tali argomenti e ritengono 'disumane' le due leggi.
Tre i punti particolarmente criticati della nuova legge sull'asilo: la prima e' la norma che autorizza a respingere una richiesta se il profugo non esibisce entro 48 ore un documento che comprovi la sua identita' e questo perche' - affermano i sostenitori della legge - troppi "finti richiedenti" nascondono la loro identita' per sfuggire ad un rinvio. Sono previste eccezioni, ma gli avversari della legge sostengono che le persone perseguitate difficilmente dispongono di documenti ufficiali. Il secondo punto concerne l'assistenza sociale che non sara' piu' fornita ai richiedenti respinti che devono lasciare la Svizzera. Il terzo punto molto controverso riguarda il possibile arresto del candidato all'asilo bocciato che rifiuta di essere rimpatriato e la sua detenzione cautelativa in vista dell'espatrio che puo' durare fino a due anni.
La nuova legge sugli immigrati mira a migliorare l'integrazione degli stranieri (circa il 20% della popolazione) e a semplificare alcune procedure, ma e' criticata essenzialmente perche' chiude quasi completamente le frontiere rossocrociate alle persone che vengono dai Paesi extraeuropei. Per loro l'immigrazione e' possibile soltanto per i lavoratori qualificati o urgentemente richiesti dal mercato del lavoro elvetico. Gli oppositori criticano inoltre le disposizioni della legge sul ricongiungimento familiare.
Non e' solo la sinistra compatta a rifiutare le nuove leggi sull'asilo e sull'immigrazione. Numerosi deputati del centro e del centro destra si sono detti contrari.
Sempre domenica, i circa 4,8 milioni di elettori elvetici sono chiamati a pronunciarsi su un'iniziativa popolare che chiede di versare gli utili della Banca centrale alla previdenza sociale per la pensione (Assicurazione vecchiaia e supersiti-Avs). I suoi promotori vogliono garantire le prestazioni future del fondo pensione. Il governo e la maggioranza del parlamento sono contrari.
I sondaggi annunciano una vittoria del si' sia per la nuova legge sugli stranieri che per le nuove norme sull'asilo, nonostante le critiche mosse dagli oppositori - che invocano la tradizione umanitaria della Svizzera - e dalle Nazioni Unite.
Per l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati la nuova legge sull'asilo e' una "delle legislazioni piu' severe in Europa e sopraggiunge in un momento in cui il livello dei profughi giunti in Svizzera e' il piu' basso dal 1987" per un totale di circa 10 mila domande nel 2005. Le due leggi sono state gia' approvate dal parlamento e dal governo (entrambi con una maggioranza di destra), ma gli oppositori hanno riunito il numero di firme necessarie per sottoporre i due testi al verdetto del popolo.
La legge sull'asilo e' la piu' discussa. Per i sostenitori, la revisione delle attuali norme permettera' di frenare gli abusi. Alla guida del ministero di giustizia e polizia, Christoph Blocher (del potente partito di destra populista Udc) ha affermato nel corso della campagna che, grazie all'inasprimento della legge sull'asilo, la Svizzera diventera' meno interessante per gli immigrati clandestini, i lavoratori al nero, i passatori e i delinquenti. Al contempo, aggiunge, le misure 'mirate' previste dalla revisione permetteranno di garantire una protezione per le persone perseguitate.
Per il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, la legge sugli stranieri assicura inoltre alla Svizzera la manodopera di cui ha bisogno senza generare disoccupazione. Sinistra, verdi, difensori dei diritti umani e ambienti vicini alle Chiese contestano tali argomenti e ritengono 'disumane' le due leggi.
Tre i punti particolarmente criticati della nuova legge sull'asilo: la prima e' la norma che autorizza a respingere una richiesta se il profugo non esibisce entro 48 ore un documento che comprovi la sua identita' e questo perche' - affermano i sostenitori della legge - troppi "finti richiedenti" nascondono la loro identita' per sfuggire ad un rinvio. Sono previste eccezioni, ma gli avversari della legge sostengono che le persone perseguitate difficilmente dispongono di documenti ufficiali. Il secondo punto concerne l'assistenza sociale che non sara' piu' fornita ai richiedenti respinti che devono lasciare la Svizzera. Il terzo punto molto controverso riguarda il possibile arresto del candidato all'asilo bocciato che rifiuta di essere rimpatriato e la sua detenzione cautelativa in vista dell'espatrio che puo' durare fino a due anni.
La nuova legge sugli immigrati mira a migliorare l'integrazione degli stranieri (circa il 20% della popolazione) e a semplificare alcune procedure, ma e' criticata essenzialmente perche' chiude quasi completamente le frontiere rossocrociate alle persone che vengono dai Paesi extraeuropei. Per loro l'immigrazione e' possibile soltanto per i lavoratori qualificati o urgentemente richiesti dal mercato del lavoro elvetico. Gli oppositori criticano inoltre le disposizioni della legge sul ricongiungimento familiare.
Non e' solo la sinistra compatta a rifiutare le nuove leggi sull'asilo e sull'immigrazione. Numerosi deputati del centro e del centro destra si sono detti contrari.
Sempre domenica, i circa 4,8 milioni di elettori elvetici sono chiamati a pronunciarsi su un'iniziativa popolare che chiede di versare gli utili della Banca centrale alla previdenza sociale per la pensione (Assicurazione vecchiaia e supersiti-Avs). I suoi promotori vogliono garantire le prestazioni future del fondo pensione. Il governo e la maggioranza del parlamento sono contrari.
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