Svizzera. Referendum: si' a distribuzione controllata di eroina, no a depenalizzazione cannabis
E' stata respinta dalla maggioranza dei cantoni svizzeri l'iniziativa referendaria per legalizzare l'uso della marijuana. Non e' quindi passato il referendum che chiedeva che il consumo, il possesso, l'acquisto e la coltivazione di cannabis per il consumo personale non fossero piu' punibili.Finora nessun cantone ha approvato l'iniziativa, definita dai suoi promotori "per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani" e si profila una bocciatura anche sul fronte dei voti, come del resto era stato previsto dai sondaggi.
Nello stesso tempo in cui gli svizzeri hanno deciso di bocciare la misura che prevedeva la depenalizzazione dell'uso personale della marijuana, e' stata invece approvata a larga maggioranza la legge che prevede l'ampliamento di un programma federale gia' esistente che prevede la distribuzione controllata dell'eroina ai tossicodipendenti piu' gravi.
La revisione della legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope crea la base legale per la cosiddetta politica dei quattro pilastri: prevenzione, terapia, riduzione dei danni, repressione. Ribadisce la possibilita', gia' in vigore dal 1994, di distribuire eroina sotto controllo medico a persone da lungo tempo dipendenti e refrattarie ad altre terapie. Da anni questa politica poggia su decreti federali limitati nel tempo che devono quindi essere periodicamente rinnovati. L'attuale decreto scade alla fine del 2009.
All'inizio dell'anno quasi 1300 persone partecipavano al programma di distribuzione controllata di eroina. In alcuni casi si riesce a sostituire il metadone all'eroina.
Gli oppositori del programma sostengono che in questo modo si rinuncia a liberare dalla dipendenza queste persone, mentre i sostenitori affermano che in questo modo si e' riusciti a ridurre il numero dei crimini e dei decessi legati alla droga, rispetto ai livelli allarmanti dell'inizio degli anni '90.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti