Svizzera. La Roche non puo’ sottoporre tutti gli apprendisti al test antidroga
Nel 2000, il Garante per la riservatezza dei dati personali, Hanspeter Thuer, imponeva all'azienda farmaceutica Roche di rinunciare ad eseguire sistematicamente test antidroga sui propri apprendisti, ritenendolo una violazione dei diritti individuali. Ma Roche ha continuato imperterrita nella sua azione preventiva, e Thuer e' ricorso all'istanza superiore, la Commissione federale di tutela della privacy. La Commissione si e' espressa in questi termini: riconosciuta la lodevole intenzione della Roche di preservare un ambiente lavorativo sano, il test antidroga di massa non e' giustificato e si configura come ingerenza indebita nella vita privata dei giovani lavoratori. Non e' in discussione il diritto di un'azienda di pretendere dai propri dipendenti un comportamento corretto sul posto di lavoro, ma un test antidroga si giustifica solo in casi particolari, quando esista il fondato sospetto di un abuso di sostanze stupefacenti e, comunque, previo consenso del soggetto. C'e' da precisare che sempre nell'autunno del 2000, anche il Bundesrat aveva definito "problematici" questi test.Roche si e' riservata di leggere attentamente le motivazioni della Commissione prima di prendere una decisione.
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