Sabato 6 giugno 2026
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Svizzera. Verso il voto del Consiglio Nazionale per la depenalizzazione

Notizia ·
La discussione in Consiglio nazionale sulla nuova legge sugli stupefacenti, in programma mercoledi' 18 giugno, si preannuncia ricca d'incognite.
D'accordo con il Consiglio federale e con il Consiglio degli stati, la commissione per la sicurezza sociale e la salute del Nazionale vuole depenalizzare il consumo di canapa.
La commissione propone inoltre di introdurre una tassa che raddoppierebbe il prezzo di uno spinello e riverserebbe nelle casse dell'Assicurazione vecchiaia superstiti, dell'Assicurazione invalidita' e nella prevenzione delle dipendenze circa 300 milioni di franchi l'anno.
Nel Consiglio degli stati, la camera dei cantoni, il progetto e' passato senza grandi difficolta'. La maggioranza ha ritenuto che non fosse opportuno continuare a criminalizzare centinaia di migliaia di giovani e fosse meglio regolamentare il settore.
Nel frattempo il vento e' cambiato. Nel mondo politico l'incertezza e' cresciuta, facendo perdere consensi all'opzione liberale. Anche all'estero si e' cominciato a guardare con scetticismo all'esperimento elvetico e nella stampa sono comparsi vari articoli che relativizzano l'innocuita' del consumo di marijuana.
Il clima di ripensamento ha raggiunto anche la commissione per la salute. Prima del voto in commissione, la consigliera nazionale popolare Rosmarie Dormann aveva espresso il dubbio che non fosse piu' possibile ottenere una maggioranza in favore della depenalizzazione.
L'Unione democratica di centro (Udc) e i deputati borghesi ticinesi avevano annunciato di voler dare battaglia. "Una liberalizzazione va respinta anche solo per motivi di salute", aveva detto il presidente della commissione, l'Udc zurighese Toni Bortoluzzi.
Alla fine la commissione ha approvato la depenalizzazione, ma di misura, con 12 voti contro 9.
Se il parlamento dovesse approvare la depenalizzazione, l'Associazione per una politica sugli stupefacenti orientata all'astinenza (Dachverband abstinenzorientierte Drogenpolitik) ha gia' annunciato che lancera' un referendum. Con il sostegno dell'Udc, come ha confermato Bortoluzzi.

Negli ultimi mesi i media hanno riferito piu' volte di studi secondo cui il contenuto di THC continuerebbe ad aumentare, grazie alle coltivazioni selettive nei laboratori dell'ormai fiorente settore della canapa in Svizzera. Nuovi studi internazionali sostengono inoltre che esiste una correlazione tra il consumo di marijuana in giovane eta' e lo sviluppo di malattie mentali. Richard Müller, dell'Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (Ispa), riassume la questione in questi termini: "Il consumo di canapa indiana puo' mettere in pericolo la salute psichica di giovani instabili."

Kurt Hostettmann, direttore dell'Istituto di biologia farmaceutica e chimica delle piante dell'Universita' di Losanna segue il dibattito sulla liberalizzazione dal suo osservatorio scientifico.
La sua posizione e' ambivalente. Da un lato sostiene la depenalizzazione, poiche' i danni provocati dalla canapa sono a suo avviso minori di quelli causati da alcol e tabacco. D'altro canto ritiene che dosi massicce possano rafforzare tendenze suicide.
"Se un giovane fuma di tanto in tanto uno spinello, non vedo grandi problemi", dice, sottolineando l'espressione "di tanto in tanto".
Ma il professor Hostettmann osserva anche che la canapa ha un grande potenziale terapeutico. Grazie ai suoi principi attivi sono stati sviluppati medicamenti contro la nausea provocata dalla chemioterapia.
La canapa e' utilizzata inoltre contro l'anoressia nei malati di Aids e nella lotta contro la sclerosi multipla.
"Al contrario dell'eroina, la canapa non rende fisicamente dipendenti, anche se la si consuma in forti dosi." La dipendenza dipende piuttosto dall'equilibrio psichico del consumatore.
Lo scienziato e' percio' favorevole ad una tassazione commisurata al contenuto di principi attivi. Un'opinione condivisa dalla commissione del Consiglio nazionale, che propone una tassa variabile tra gli 8 e i 15 franchi per grammo di canapa.

Per l'antropologo Jeremy Narby di Porrentruy, nel canton Giura, le droghe psicotrope sono solo un veicolo, che bisogna imparare ad utilizzare. E propone un parallelo con l'automobile.
Anche per condurre un'automobile occorrono sia l'apprendimento individuale, sia una normativa sulla circolazione. Nel suo rapporto con le droghe, la societa' e' pero' ancora lontana da un simile approccio.
"Il consumo di canapa e' relativamente innocuo e provoca meno incidenti automobilistici e meno atti di violenza nella coppia del consumo di bevande alcoliche", nota Narby, il quale ammette pero' che la canapa puo' rappresentare un rischio per un cervello non ancora del tutto sviluppato.

Per Richard Mueller dell'Ispa, una cosa e' chiara. Genitori, insegnanti e altre figure di riferimento potrebbero risultare molto piu' credibili agli occhi di giovani consumatrici e consumatori di canapa "se alcune sostanze non fossero permesse e altre proibite, nonostante quelle permesse causino migliaia di decessi."
Circa 9000 persone muoiono in Svizzera ogni anno a causa del tabacco, 2500 in seguito al consumo di bevande alcoliche. Nel 1998 sono morte 151 persone per il consumo di droghe illegali. Nessuna per colpa della canapa.
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