Taiwan. Maiali fluorescenti per aiutare la ricerca
Ricercatori dell'universita' di Taiwan hanno annunciato il 12 gennaio di aver fatto nascere tre maiali fluorescenti, che dal nero tendono al verde scuro, e che la loro scoperta promette di essere "molto importante" nella ricerca sulle cellule staminali. "Potrebbe essere utile per accelerare la ricerca clinica sulle cellule staminali umane perche' i maiali sono considerati tra le specie animali quella piu' vicina agli esseri umani", ha detto responsabile della ricerca, Wu Shinn-Chih, membro della facolta' di scienza animale dell'Universita' nazionale di Taiwan. Una proteina fluorescente estratta dalle meduse e' stata introdotta per "microiniezione" nel nucleo delle cellule di un embrione di maiale, ha spiegato il ricercatore. Wu spera che la tecnologia messa a punto possa essere in particolare usata per seguire lo sviluppo dei tessuti nel caso in cui cellule staminali siano utilizzate per generare nuovi organi umani destinati a sostituirne altri insufficienti. "Non c'e' alcun motivo di preoccuparsi perche' i maiali verdi non possono essere incrociati", ne' dare vita a dei Frankenstein in versione suina".
"Nonostante la moratoria del 1999 dell'Oms prosegue la ricerca sugli xenotrapianti ovvero gli studi cha hanno l'obiettivo di costruire animali geneticamente modificati che possano fare da serbatoi di organi per l'uomo". E' la constatazione di Roberta Bartocci, responsabile Lav settore vivisezione. "La nascita dei maiali fluorescenti a Taiwan, e' l'ennesimo tassello nel filone di ricerca sugli xenotrapianti. Dopo il cane Snuppy della scorsa estate ed ora i maiali fluorescenti, e' preoccupante pensare che i Paesi asiatici possano diventare la frontiera della ricerca senza limiti etici". "Attualmente esistono ancora rischi di rigetto nei trapianti tra individui della stessa specie e, inoltre, la recente emergenza di influenza aviaria ammonisce sui rischi di passaggio di virus tra animali e uomo che con uno xenotrapianto sarebbero del tutto incontrollabili. Gli studi sugli xeotrapianti non giovano quindi agli animali ma neanche ai malati e alle loro famiglie; gli unici cui sembra che giovino sono coloro che ricevono finanziamenti. Di recente anche il nostro Ismett in Sicilia ha annunciato prossimi esperimenti su maiali per xenotrapianti; la LAV auspica che la ricerca sia rivolta viceversa a migliorare gli aspetti clinici nei trapianti umani e che il ministero della Salute promuova misure di prevenzione per le malattie più gravi piuttosto che il trapianto di organi".
"Nonostante la moratoria del 1999 dell'Oms prosegue la ricerca sugli xenotrapianti ovvero gli studi cha hanno l'obiettivo di costruire animali geneticamente modificati che possano fare da serbatoi di organi per l'uomo". E' la constatazione di Roberta Bartocci, responsabile Lav settore vivisezione. "La nascita dei maiali fluorescenti a Taiwan, e' l'ennesimo tassello nel filone di ricerca sugli xenotrapianti. Dopo il cane Snuppy della scorsa estate ed ora i maiali fluorescenti, e' preoccupante pensare che i Paesi asiatici possano diventare la frontiera della ricerca senza limiti etici". "Attualmente esistono ancora rischi di rigetto nei trapianti tra individui della stessa specie e, inoltre, la recente emergenza di influenza aviaria ammonisce sui rischi di passaggio di virus tra animali e uomo che con uno xenotrapianto sarebbero del tutto incontrollabili. Gli studi sugli xeotrapianti non giovano quindi agli animali ma neanche ai malati e alle loro famiglie; gli unici cui sembra che giovino sono coloro che ricevono finanziamenti. Di recente anche il nostro Ismett in Sicilia ha annunciato prossimi esperimenti su maiali per xenotrapianti; la LAV auspica che la ricerca sia rivolta viceversa a migliorare gli aspetti clinici nei trapianti umani e che il ministero della Salute promuova misure di prevenzione per le malattie più gravi piuttosto che il trapianto di organi".
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