Giovedì 4 giugno 2026
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Taiwan. Piu’ droghe leggere per gli adolescenti

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Esperti hanno lanciato l'allarme, per la difficolta' dei centri disintossicanti di curare i sempre piu' numerosi ragazzi che si avvicinano alle droghe "leggere".
Per il dottor Tsai Weej-jen, del "National Poison Center" presso il General Hospital di Taipei gli adolescenti non sono consapevoli della gravita' delle droghe leggere, ritengono che non siano additive. Secondo una recente ricerca a cura del Reader's Digest, il 6,4% dei giovani di Taipei tra i 13 e 19 anni crede che le droghe leggere non siano additive, rispetto a 4,4% di quelli di Hong Kong e al 9% di Shanghai. Per droghe leggere si intende quelle poco costose, come le ketamine, l'ecstasy e la FM2. Sostanze molto dannose, perche' danneggiano il sistema nervoso. Il 2,8% dei ragazzini di Taiwan ha provato le droghe leggere, e piu' del 20% ha amici che le consumano, una medesima percentuale si riscontra in quelli di Hong Kong, mentre a Shangai solo il 7% le ha provate. Chen Lee, ispettore del "Bureau of Investigation's Evidence Inspection Center", presso il ministero della Giustizia, ha dichiarato che i giovani devono sapere che questo costume li conduce ad avere in futuro problemi di salute: "Molto spesso i ragazzi non sanno neppure che droga assumono, perche' e' venduta in pillole. La legge imputa pene diverse, dipende dalla droga consumata. Ma pochi sanno che il traffico di ecstasy, sostanza classificata "livello 2", e' punito anche con la pena di morte. Il nostro sistema sanitario e' incapace di aiutare i tossicodipendenti, non solo di sostanze illegali ma anche quelli da medicine prescritte e tranquillanti. Solo pochi ospedali sono in grado di soddisfare la domanda. I costi sono anche molto esosi: una settimana in un centro costa sui quattromila euro, cifra che impedisce a molti di sottoporsi alle adeguate cure".
La ricerca rivela anche che il 72% degli intervistati di Taiwan, il 74% di Hong Kong e il 58% di Shangai ritengono che non sia da addebitare al Governo o alla societa' la responsabilita' della tossicodipendenza.
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