Domenica 7 giugno 2026
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Taiwan. Senza un "padre" il biotech non decolla

ASIA - TAIWAN
Notizia ·
La nascente industria taiwanese del biotech ha bisogno di un piano strategico, che metta insieme allo stesso tavolo Governo e imprenditori privati. Per Huang Min-ho, presidente della Min Ho Biotech Co. e del Show Chwan Healthcare System, i leaders della piccola citta' Stato asiatica devono ripercorrere la strada utilizzata dall'industria informatica. "Abbiamo avuto in Lee Kuo-ting, precedente ministro dell'Industria, un vero e proprio "padre" dell'industria elettronica. Ora abbiamo bisogno di un padre dell'industria biotecnologica. E' necessario creare un centro per le biotecnologie comparabile a quello che ha portato alla creazione dell'industria dei semiconduttori negli ultimi 30 anni. Il centro dovra' integrare i progetti di ricerca biotecnologici che ora vanno ciascuno per conto proprio, con seri rischi di fallimento. Sino ad ora il Governo ha investito 15,5 miliardi di dollari taiwanesi (465 milioni di euro) nel biotech. Altri 200 miliardi (6 miliardi di euro) saranno presto stanziati per favorire la nascita di nuove industrie, che dovranno essere finanziate al 70% da capitali privati per una cifra complessiva di 600 miliardi (18 miliardi di euro). E' una cifra enorme, ma non credo bastera' ad assicurare il successo. Negli ultimi 5 anni il Governo ha speso per lo stesso scopo circa 40 miliardi, (1,2 miliardi di euro) ma sino ad ora solo un decimo di questo capitale e' stato utilizzato perche' non ci sono compagnie private disposte ad investire in un settore cosi' rischioso".
Al momento a Taiwan ci sono circa 150 compagnie biotecnologiche, molte appena nate e con capitali inferiori ai 200 milioni di dollari taiwanesi. Alcune di queste, tra cui la Min Ho Biotech Co. operano nel campo della medicina rigenerativa, basata sull'uso di cellule staminali. I piani del Governo prevedono la creazione di altre 350 compagnie nei prossimi 10 anni.
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