Domenica 7 giugno 2026
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Tajikistan. Allarme per il ritiro dei russi

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Il vicedirettore dei servizi antidroga del Governo Russo, Alexander Mikhailov ha lanciato l'allarme sul possibile ritiro dei soldati russi dal controllo dei posti di frontiera in Tajikistan. "Nel peggior caso -ha detto- ci saranno piu' droga e' piu' soldi sporchi che entreranno in Russia".
Il controllo delle frontiere dell'ex Stato sovietico venne istituito dall'allora presidente russo Eltsin a causa della guerra civile che stava dilagando in Tajikistan, ed e' controllato dal Fsb russo (l'ex Kgb).
Lo scorso anno sono state sequestrate alla frontiera quasi 10 tonnellate di droga proveniente dall'Afghanistan. Le statistiche dicono che circa il 10% della droga che passa viene intercettata dalle forze dell'ordine.
Il direttore dell'Unodc Antonio Maria Costa ha accolto negativamente la notizia: "sono preoccupato -ha detto- ma capisco che la richiesta di indipendenza richiede certi provvedimenti".
Un portavoce del Governo tajiko ha comunque dichiarato che "la guerra alle droghe continuera', con o senza i russi".
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