Task force del Governo per diffondere la banda larga
Il governo 'vuole accettare la sfida' della creazione di reti all'avanguardia per la banda larga, consapevole del ritardo accumulato dall'Italia sulla penetrazione del broadband. A tale scopo sara' istituita una task force che avra', tra gli altri, il compito di effettuare 'una veloce e puntuale ricognizione' della situazione. E' il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, ad annunciarlo spiegando che nel nostro paese nel 2007 la penetrazione della banda larga e' aumentata del 2,73% su una media Ocse del 3,75% mentre l'Italia figura al ventunesimo posto della classifica europea con 15,9 connessioni ogni 100 abitanti. Nel corso di una audizione alle commissioni Trasporti e Comunicazioni della Camera, Romani ha spiegato anche la strategia sulle nuove reti, le cosiddette Ngn (Next generation network) per la banda 'larghissima' anche a fronte dell'intenzione espressa 'ufficialmente' da Telecom Italia in relazione ai piani di investimento che prevedono per il 2016 che il 65% delle attuali linee nelle case degli italiani sara' raggiunto dalla fibra ottica. Nel 2016 dunque 'da questo dato si evince che numerose aree, non solo quelle a fallimento di mercato (Market failure) saranno senza banda larghissima': di qui l'azione di governo che andra' nella direzione 'di fare ogni sforzo per favorire il raggiungimento da parte dell'intero sistema di mercato dell apiu' ampia e veloce diffusione della Ngn in Italia', ha spiegato Romani.
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