Domenica 7 giugno 2026
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Tasmania. Leader dei Verdi: riproporrò continuamente legge su eutanasia

OCEANIA - AUSTRALIA
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Il parlamentare della Tasmania che aveva introdotto il progetto di legge per legalizzare l'eutanasia appena sconfitto in Parlamento, ha promesso di continuare la lotta. Il disegno di legge "morire con dignità" del leader dei Verdi McKim Nick è stato sconfitto questa settimana in una sessione parlamentare a notte tarda dopo 11 ore di dibattito. Quindici deputati si sono opposti, sette hanno votato a favore e due erano assenti.
McKim ha detto che, se dovesse essere rieletto nel marzo prossimo, la proposta sull'eutanasia sarà portata nuovamente all'attenzione del Parlamento."Questo disegno di legge sarà sempre in cima alle mie priorità, e lo riproporrò ancora e ancora e ancora se sarò rieletto. Perché sono assolutamente convinto che la riforma del diritto in questo settore è la cosa giusta da fare", ha detto. "Sono fermamente convinto che un giorno il Parlamento della Tasmania passerà una legge di questo tipo".
Molti parlamentari hanno ammesso che è molto difficile arrivare a una decisione sulla vita o sulla morte. Uno di questi è Peter Gutwein, membro dell'opposizione. "Ho dovuto riflettere molto su questo tema negli ultimi due mesi. E' senza dubbio la decisione più difficile che abbia mai preso in vita mia". Alla fine, Gutwein ha deciso di opporsi al disegno di legge, così come tutti i suoi colleghi liberali.
I leader religiosi della Tasmania hanno accolto con favore la sconfitta del disegno di legge, ma i sostenitori della libertà di autodeterminazione sono convinti che i malati inguaribili prima o poi potranno decidere di porre fine alla loro vita legalmente.
Il vescovo anglicano John Harrower ha commentato che i parlamentari hanno preso la decisione giusta, in quanto è praticamente impossibile definire i confini della morte assistita con una legge.
L'arcivescovo cattolico Adrian Doyle si è detto sollevato dal risultato e ha chiesto che le cure palliative siano a disposizione di tutti i malati terminali. "Dobbiamo garantirle a tutti e fornire la migliore  assistenza in ogni momento", ha detto.
Margaret Sing, dell'associazione per il diritto a morire con dignità, ritiene che i sostenitori della morte medicalmente assistita finiranno per prevalere. "Questa è una questione di diritti umani ed è sostenuta dalla maggioranza della popolazione", ha detto.
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