Tasse locali. Cisl: in tre anni +33,4%
La tassazione locale continua a crescere: in tre anni, dal 2010 al 2013 infatti addizionali regionali e comunali sono lievitate del 33,4%. Ma le imposte statali non sono scese: la pressione fiscale sulle famiglie passa dal 30,8% del 2010 al 31,1% del 2014. A fotografare il fuoco incrociato a cui viene sottoposto il contribuente italiano è uno studio della Cisl, condotto assieme al Caf Cisl, sulle "tasse e imposte fra Governo e Governi". Crescono dunque, si legge, le addizionali (regionali e comunali, queste ultime soprattutto tra 2012 e 2013, in corrispondenza dell'abolizione dell'Imu sulla prima casa) ed è reintrodotta la tassazione sulle prime case (dall'Imu 2012 alla Tasi 2014)che , in alcuni casi, significa "aumento rispetto al passato". All'aumento delle imposte locali,prosegue la Cisl, non corrisponde una pari riduzione di quelle erariali (considerandole principali imposte statali, la pressione fiscale sulle famiglie è del 29,7% nel 2010 come nel 2014). Piuttosto tendono verso un cambio di composizione: dal reddito ai consumi (l'incidenza dell'Irpef passa dal 20,35% al 19,3%, quella di Iva e accise dal 9% del 2010 al 10,1% del 2014). Di conseguenza, conclude, la pressione fiscale sulle famiglie aumenta (dal 30,8% nel 2010 al 31,1% nel 2014).
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