I tecnostressati: giornalisti, analisti finanziari e ...
Maratone alla tastiera e sguardo fisso allo schermo del pc o del blackberry, cellulari sempre accessi, e-mail bollenti. Il tecnostress rovina la vita di molti lavoratori italiani, e oggi scopriamo che a pagare il prezzo piu' alto sono operatori Ict (Information and communication technology), giornalisti e analisti finanziari. Lo rivela la prima indagine di questo tipo mai condotta in Italia, che ha passato al microscopio un campione di 200 professionisti impegnati in attivita' ad alto impatto info-tech.
Fra le professioni prese in considerazione dalla ricerca: operatori Ict , giornalisti, analisti finanziari, informatici, top manager, ip manager, sviluppatori web, pubblicitari, analisti contabili e operatori call center.
"Abbiamo chiesto a tutti - anticipa all'ADNKRONOS SALUTE Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza onlus e autore della ricerca, condotta in collaborazione con Assoexpo, Wireless e Pierre Communication - quante ore in media trascorrono con pc e telefonino di nuova generazione, quello che consente di effettuare un numero considerevole di operazioni. Infine abbiamo domandato al campione di dare un punteggio a tre principali fattori riconosciuti come causa del tecnostress: dover gestire informazioni eccessive, abuso degli apparecchi e fretta nell'esecuzione delle operazioni", spiega ancora Di Frenna.
Fra le professioni prese in considerazione dalla ricerca: operatori Ict , giornalisti, analisti finanziari, informatici, top manager, ip manager, sviluppatori web, pubblicitari, analisti contabili e operatori call center.
"Abbiamo chiesto a tutti - anticipa all'ADNKRONOS SALUTE Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza onlus e autore della ricerca, condotta in collaborazione con Assoexpo, Wireless e Pierre Communication - quante ore in media trascorrono con pc e telefonino di nuova generazione, quello che consente di effettuare un numero considerevole di operazioni. Infine abbiamo domandato al campione di dare un punteggio a tre principali fattori riconosciuti come causa del tecnostress: dover gestire informazioni eccessive, abuso degli apparecchi e fretta nell'esecuzione delle operazioni", spiega ancora Di Frenna.
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