Telecom Argentina sa: prospetto approvato dalla Consob
La Consob ha consentito la pubblicazione del documento d'offerta relativo all'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa, ai sensi dell'art. 102 del TUF, sui propri prestiti obbligazionari da Telecom Argentina sa, nell'ambito di una sollecitazione di deleghe di voto per l'approvazione di un accordo preventivo extragiudiziale.
Telecom Argentina, com'e' noto, in conseguenza della grave crisi finanziaria in cui versa, ha annunciato nella primavera del 2002 la sospensione del pagamento di capitale e interessi sul proprio debito finanziario ed ha contestualmente avviato un piano di ristrutturazione del debito. Nell'ambito di tale piano la societa' ha, tra l'altro, promosso lo scorso anno in Italia un'opa volontaria volta al riacquisto di otto prestiti obbligazionari (vedi "Consob Informa" n. 15/2003 e n. 21/2003). Il prezzo di acquisto e' stato pari al 55% del valore nominale dei titoli riacquistati.
Nel gennaio di quest'anno la societa' ha quindi annunciato l'avvio di una proposta di ristrutturazione globale del proprio indebitamento residuo, nel cui ambito si colloca la presente operazione che ha ad oggetto i titoli non riacquistati dalla societa' in occasione della precedente opa volontaria. Nel documento e' peraltro specificato che gli obbligazionisti che non hanno aderito all'opa svoltasi nel 2003 potranno aderire alla presente offerta.
L'operazione si presenta come una sollecitazione globale rivolta, contestualmente e a parita' di condizioni, a tutti i creditori esistenti in vari Paesi (Italia, Argentina, Usa, Lussemburgo). Si tratta, in sintesi, di una ristrutturazione stragiudiziale del debito, disciplinata dalla legge argentina, concordata consensualmente tra la societa' debitrice ed i propri creditori chirografari interessati alla ristrutturazione. La procedura prevede anche una sollecitazione di deleghe rivolta dall'emittente ai propri creditori per l'approvazione dell'accordo.
L'accordo, per essere efficace, deve essere approvato dalla maggioranza dei creditori chirografari e omologato da un tribunale civile argentino. Sulla base della proposta, Telecom Argentina procedera' quindi alla ristrutturazione globale del debito mediante pagamento, ai propri debitori, di un corrispettivo costituito dall'emissione di nuove obbligazioni, ovvero da un pagamento in contanti.
I titoli oggetto di offerta sono tutte le otto obbligazioni emesse da Telecom Argentina, nessuna delle quali e' quotata in Italia. In caso di approvazione dell'accordo e' prevista la capitalizzazione di una parte degli interessi maturati: a fronte di 1.000 unita' di valore nominale di obbligazioni esistenti, verranno riconosciuti ai portatori fino a 1.058 unita' di ammontare nominale ristrutturato. Aderendo all'accordo gli obbligazionisti potranno esprimere, quanto al corrispettivo, la loro preferenza su tre diverse opzioni: l'opzione A) prevede l'assegnazione di obbligazioni con tassi d'interesse crescenti nel tempo (step-up) a dieci anni, con scadenza 2014 e denominato in euro e Usd, per un ammontare nominale complessivo pari a 1.058 unita'; l'opzione B) prevede l'assegnazione di obbligazioni step-up a sei anni, denominate in Usd, per un valore nominale complessivo pari a 1.000 unita' (corrispondenti al 94,5% circa di 1.058 unita'); l'opzione C) prevede il riconoscimento di una somma in contanti per un ammontare compreso tra 740 e 850 unita' (corrispondenti al 70-80% di 1.058 unita'). Le opzioni A) e B) prevedono, a fronte del conferimento delle obbligazioni esistenti, la corresponsione di nuove obbligazioni Telecom Argentina; l'opzione C) prevede la corresponsione di un pagamento in contanti in Usd. I criteri di riparto sono specificati nel documento d'offerta e accompagnati da schemi esemplificativi (paragrafo VIII.i)
Il periodo di offerta e' 22 giugno - 21 luglio 2004, salvo proroga; l'adesione avverra' tramite la sottoscrizione dell'apposita scheda di adesione e delega. Il pagamento a seguito dell'adesione, come evidenziato nelle "Avvertenze" (paragrafo 21), potra' intervenire anche dopo diversi mesi, in ragione della complessita' della procedura.
Nelle "Avvertenze per l'investitore" e' dedicato un apposito paragrafo al rischio di insolvenza dell'emittente, nel quale si specifica che, qualora la ristrutturazione del debito non fosse completata, vi e' un significativo rischio che la societa' debba provvedere alla riconversione in pesos del debito denominato in valuta straniera e che l'emittente sia sottoposto a procedimenti fallimentari. In un ulteriore paragrafo ("Rischi emittente per gli aderenti all'opzione A e B") e' inoltre specificato che non vi e' alcuna garanzia in merito al pagamento futuro della quota di interessi e della quota capitale e che ciò dipendera', per le opzioni A e B, dall'andamento della societa' e dell'economia argentina. Nel documento e' peraltro specificato che, qualora l'accordo sia omologato, sara' vincolante per tutti i detentori delle obbligazioni Telecom Argentina, indipendentemente dalla loro adesione.
Le Avvertenze evidenziano peraltro analiticamente, oltre alle peculiarita' dell'operazione, tutti i profili di rischio ad essa connessi (paragrafo 19) e riportano, tra l'altro, notizie in merito al rating del debito dell'emittente e della Repubblica Argentina. Sempre nelle Avvertenze, un paragrafo elenca, analiticamente ed in ordine cronologico, tutte le circostanze suscettibili di verificarsi successivamente alla pubblicazione del documento d'offerta che formeranno oggetto di apposita comunicazione al pubblico. Il documento e' stato inoltre integrato da un apposito glossario e da un paragrafo ("Quadro normativo") nel quale viene riepilogata la normativa argentina che disciplina l'operazione.
Telecom Argentina, com'e' noto, in conseguenza della grave crisi finanziaria in cui versa, ha annunciato nella primavera del 2002 la sospensione del pagamento di capitale e interessi sul proprio debito finanziario ed ha contestualmente avviato un piano di ristrutturazione del debito. Nell'ambito di tale piano la societa' ha, tra l'altro, promosso lo scorso anno in Italia un'opa volontaria volta al riacquisto di otto prestiti obbligazionari (vedi "Consob Informa" n. 15/2003 e n. 21/2003). Il prezzo di acquisto e' stato pari al 55% del valore nominale dei titoli riacquistati.
Nel gennaio di quest'anno la societa' ha quindi annunciato l'avvio di una proposta di ristrutturazione globale del proprio indebitamento residuo, nel cui ambito si colloca la presente operazione che ha ad oggetto i titoli non riacquistati dalla societa' in occasione della precedente opa volontaria. Nel documento e' peraltro specificato che gli obbligazionisti che non hanno aderito all'opa svoltasi nel 2003 potranno aderire alla presente offerta.
L'operazione si presenta come una sollecitazione globale rivolta, contestualmente e a parita' di condizioni, a tutti i creditori esistenti in vari Paesi (Italia, Argentina, Usa, Lussemburgo). Si tratta, in sintesi, di una ristrutturazione stragiudiziale del debito, disciplinata dalla legge argentina, concordata consensualmente tra la societa' debitrice ed i propri creditori chirografari interessati alla ristrutturazione. La procedura prevede anche una sollecitazione di deleghe rivolta dall'emittente ai propri creditori per l'approvazione dell'accordo.
L'accordo, per essere efficace, deve essere approvato dalla maggioranza dei creditori chirografari e omologato da un tribunale civile argentino. Sulla base della proposta, Telecom Argentina procedera' quindi alla ristrutturazione globale del debito mediante pagamento, ai propri debitori, di un corrispettivo costituito dall'emissione di nuove obbligazioni, ovvero da un pagamento in contanti.
I titoli oggetto di offerta sono tutte le otto obbligazioni emesse da Telecom Argentina, nessuna delle quali e' quotata in Italia. In caso di approvazione dell'accordo e' prevista la capitalizzazione di una parte degli interessi maturati: a fronte di 1.000 unita' di valore nominale di obbligazioni esistenti, verranno riconosciuti ai portatori fino a 1.058 unita' di ammontare nominale ristrutturato. Aderendo all'accordo gli obbligazionisti potranno esprimere, quanto al corrispettivo, la loro preferenza su tre diverse opzioni: l'opzione A) prevede l'assegnazione di obbligazioni con tassi d'interesse crescenti nel tempo (step-up) a dieci anni, con scadenza 2014 e denominato in euro e Usd, per un ammontare nominale complessivo pari a 1.058 unita'; l'opzione B) prevede l'assegnazione di obbligazioni step-up a sei anni, denominate in Usd, per un valore nominale complessivo pari a 1.000 unita' (corrispondenti al 94,5% circa di 1.058 unita'); l'opzione C) prevede il riconoscimento di una somma in contanti per un ammontare compreso tra 740 e 850 unita' (corrispondenti al 70-80% di 1.058 unita'). Le opzioni A) e B) prevedono, a fronte del conferimento delle obbligazioni esistenti, la corresponsione di nuove obbligazioni Telecom Argentina; l'opzione C) prevede la corresponsione di un pagamento in contanti in Usd. I criteri di riparto sono specificati nel documento d'offerta e accompagnati da schemi esemplificativi (paragrafo VIII.i)
Il periodo di offerta e' 22 giugno - 21 luglio 2004, salvo proroga; l'adesione avverra' tramite la sottoscrizione dell'apposita scheda di adesione e delega. Il pagamento a seguito dell'adesione, come evidenziato nelle "Avvertenze" (paragrafo 21), potra' intervenire anche dopo diversi mesi, in ragione della complessita' della procedura.
Nelle "Avvertenze per l'investitore" e' dedicato un apposito paragrafo al rischio di insolvenza dell'emittente, nel quale si specifica che, qualora la ristrutturazione del debito non fosse completata, vi e' un significativo rischio che la societa' debba provvedere alla riconversione in pesos del debito denominato in valuta straniera e che l'emittente sia sottoposto a procedimenti fallimentari. In un ulteriore paragrafo ("Rischi emittente per gli aderenti all'opzione A e B") e' inoltre specificato che non vi e' alcuna garanzia in merito al pagamento futuro della quota di interessi e della quota capitale e che ciò dipendera', per le opzioni A e B, dall'andamento della societa' e dell'economia argentina. Nel documento e' peraltro specificato che, qualora l'accordo sia omologato, sara' vincolante per tutti i detentori delle obbligazioni Telecom Argentina, indipendentemente dalla loro adesione.
Le Avvertenze evidenziano peraltro analiticamente, oltre alle peculiarita' dell'operazione, tutti i profili di rischio ad essa connessi (paragrafo 19) e riportano, tra l'altro, notizie in merito al rating del debito dell'emittente e della Repubblica Argentina. Sempre nelle Avvertenze, un paragrafo elenca, analiticamente ed in ordine cronologico, tutte le circostanze suscettibili di verificarsi successivamente alla pubblicazione del documento d'offerta che formeranno oggetto di apposita comunicazione al pubblico. Il documento e' stato inoltre integrato da un apposito glossario e da un paragrafo ("Quadro normativo") nel quale viene riepilogata la normativa argentina che disciplina l'operazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti