Telecom Italia: e' finita l'era Tronchetti Provera
E' giunta l'ora dell'addio a Telecom Italia da parte di Marco Tronchetti Provera. A oltre cinque mesi di distanza dall'accordo tra Pirelli e Sintonia per la cessione di Olimpia ai nuovi soci riuniti in Telco, nella sede di Mediobanca e' stato siglato il contratto per il passaggio di proprieta' di Olimpia, la holding che controlla il 18% di Telecom. E con il closing entra nel vivo la partita per la nomina del vertice, con i nuovi azionisti sono alla ricerca di un accordo.
Nuovo socio di controllo Telecom sara' Telco, la scatola che prende il posto di Olimpia e che e' partecipata da Generali (28,1%), Mediobanca (10,6%), Intesa Sanpaolo (10,6%) e Sintonia (8,4%), in qualita' di azionisti finanziari, e da Telefonica (42,3%) come partner industriale. Telco avra' il 23,6% di Telecom: il 18% di Olimpia a cui si sommano i pacchetti dell'1,56% e del 4,06% di Mediobanca e Generali. Con il closing sono arrivate le dimissioni dei consiglieri di Telecom in quota Pirelli, Claudio Puri Negri e Claudio De Conto, al cui posto subentreranno due uomini di Telefonica. Nominati anche i cda di Telco e Olimpia, entrambi presieduti da Aldo Minucci, vice direttore generali di Generali.
Pirelli e Sintonia, azionisti rispettivamente con l'80% e il 20% di Olimpia, incasseranno 4,16 miliardi di euro, 3,3 dei quali andranno andranno a Tronchetti Provera e piu' di 800 milioni alla holding della famiglia Benetton (che ne reinvestira' circa la meta' in Telco). Il numero uno della Pirelli, a oltre un anno dalle dimissioni dalla presidenza di Telecom e dopo piu' di sei da socio di riferimento, esce cosi' definitivamente di scena. La Bicocca dovra' ora decidere come investire la liquidita' incassata: tra le opzioni il ripianamento del debito (atteso a fine anno a 1,2-1,3 miliardi), il riacquisto del 38,9% di Tyre (i pneumatici) in mano alle banche e lo stacco di un dividendo straordinario.
La Borsa ha festeggiato la firma spingendo sia Pirelli (+2,54% a 0,88 euro) che Telecom (+2,63% a 2,14). Una corsa - Telecom e' salita fino a un massimo del 4,65% - determinata soprattutto dalla fiammata del comparto delle tlc in Europa (+3,8% lo Stoxx di settore) sui risultati di France Telecom (salita dell'8,7%) e dalla prospettiva, per il gruppo italiano, di vedersi restituiti oltre 500 milioni di euro dallo Stato per i canoni di concessione del 1998 dopo il pare favorevole dell'avvocatura generale della Corte di giustizia del Lussemburgo.
I prezzi di Telecom restano pero' ancora lontani da quelli di carico dei nuovi azionisti (2,85 euro per Telefonica e 2,53 euro per i soci italiani) che dovranno ora rimboccarsi le maniche per dare una scossa al gruppo che ha sofferto l'instabilita' legata ai cambi di assetto proprietario seguiti alla privatizzazione del 1997, con l'Opa di Colaninno-Gnutti nel 1999 e la cessione alla Pirelli nel 2001. Anni vissuti sotto la pressione di un debito elevato e la necessita' di destinare una percentuale alta dell'utile a dividendo per pagare gli interessi.
Ma chi guidera' Telecom? Il pressing del mercato per una svolta impone tempi stretti e forse una risposta si potra' avere per il cda in programma l'8 novembre. I soci sono al lavoro e in ambienti finanziari danno in rialzo le quotazioni di Paolo Dal Pino, ex ad di Wind, che godrebbe dell'appoggio del presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi. Per la guida operativa si e' parlato anche di Luca Majocchi (Seat Pagine Gialle) e Francesco Caio (Lehman Brothers), mentre pare meno scontata una riconferma di Riccardo Ruggiero e Carlo Buora (oggi per un'ora e mezza in Mediobanca). Alla presidenza le ipotesi in campo sono quelle di Gabriele Galateri di Genola, Franco Bernabe' o una riconferma di Pasquale Pistorio.
Nuovo socio di controllo Telecom sara' Telco, la scatola che prende il posto di Olimpia e che e' partecipata da Generali (28,1%), Mediobanca (10,6%), Intesa Sanpaolo (10,6%) e Sintonia (8,4%), in qualita' di azionisti finanziari, e da Telefonica (42,3%) come partner industriale. Telco avra' il 23,6% di Telecom: il 18% di Olimpia a cui si sommano i pacchetti dell'1,56% e del 4,06% di Mediobanca e Generali. Con il closing sono arrivate le dimissioni dei consiglieri di Telecom in quota Pirelli, Claudio Puri Negri e Claudio De Conto, al cui posto subentreranno due uomini di Telefonica. Nominati anche i cda di Telco e Olimpia, entrambi presieduti da Aldo Minucci, vice direttore generali di Generali.
Pirelli e Sintonia, azionisti rispettivamente con l'80% e il 20% di Olimpia, incasseranno 4,16 miliardi di euro, 3,3 dei quali andranno andranno a Tronchetti Provera e piu' di 800 milioni alla holding della famiglia Benetton (che ne reinvestira' circa la meta' in Telco). Il numero uno della Pirelli, a oltre un anno dalle dimissioni dalla presidenza di Telecom e dopo piu' di sei da socio di riferimento, esce cosi' definitivamente di scena. La Bicocca dovra' ora decidere come investire la liquidita' incassata: tra le opzioni il ripianamento del debito (atteso a fine anno a 1,2-1,3 miliardi), il riacquisto del 38,9% di Tyre (i pneumatici) in mano alle banche e lo stacco di un dividendo straordinario.
La Borsa ha festeggiato la firma spingendo sia Pirelli (+2,54% a 0,88 euro) che Telecom (+2,63% a 2,14). Una corsa - Telecom e' salita fino a un massimo del 4,65% - determinata soprattutto dalla fiammata del comparto delle tlc in Europa (+3,8% lo Stoxx di settore) sui risultati di France Telecom (salita dell'8,7%) e dalla prospettiva, per il gruppo italiano, di vedersi restituiti oltre 500 milioni di euro dallo Stato per i canoni di concessione del 1998 dopo il pare favorevole dell'avvocatura generale della Corte di giustizia del Lussemburgo.
I prezzi di Telecom restano pero' ancora lontani da quelli di carico dei nuovi azionisti (2,85 euro per Telefonica e 2,53 euro per i soci italiani) che dovranno ora rimboccarsi le maniche per dare una scossa al gruppo che ha sofferto l'instabilita' legata ai cambi di assetto proprietario seguiti alla privatizzazione del 1997, con l'Opa di Colaninno-Gnutti nel 1999 e la cessione alla Pirelli nel 2001. Anni vissuti sotto la pressione di un debito elevato e la necessita' di destinare una percentuale alta dell'utile a dividendo per pagare gli interessi.
Ma chi guidera' Telecom? Il pressing del mercato per una svolta impone tempi stretti e forse una risposta si potra' avere per il cda in programma l'8 novembre. I soci sono al lavoro e in ambienti finanziari danno in rialzo le quotazioni di Paolo Dal Pino, ex ad di Wind, che godrebbe dell'appoggio del presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi. Per la guida operativa si e' parlato anche di Luca Majocchi (Seat Pagine Gialle) e Francesco Caio (Lehman Brothers), mentre pare meno scontata una riconferma di Riccardo Ruggiero e Carlo Buora (oggi per un'ora e mezza in Mediobanca). Alla presidenza le ipotesi in campo sono quelle di Gabriele Galateri di Genola, Franco Bernabe' o una riconferma di Pasquale Pistorio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti