Telecom Italia chiude le centraline ... degli altri gestori
Telecom Italia ha chiuso senza preavviso 500 centrali per i servizi all'ingrosso (utilizzate dagli altri gestori) attirandosi gli strali dell'Organo di Vigilanza. L'organismo sulla parita' d'accesso, infatti, in una determinazione del 16 giugno ritiene inadeguato il comportamento di Telecom e richiede nuovi rimedi per evitare il comportamento censurato, impegnandosi a controllare con regolarita' il rispetto degli impegni.La denuncia degli operatori verte sul fatto che ad inizio 2010, Telecom Italia ha chiuso senza alcun preavviso alla vendibilita' di servizi ADSL oltre 500 centrali (corrispondenti ad un potenziale in termini di clienti di oltre 1 milione). Si tratta di centrali precedentemente aperte ai servizi ADSL che sono state improvvisamente chiuse alla vendibilita' di ulteriori accessi ADSL per mancanza di risorse di rete, di fatto aggravando il digital divide.
Gli operatori hanno contestato non solo l'avvenuta chiusura di tali centrali ma anche l'assenza di preavviso e comunicazione dei piani di sviluppo ed investimento nella rete (previsti dagli impegni TI).
Nella determinazione del board guidato da Giulio Napolitano si legge che i comportamenti di Telecom, "configurano un'inadeguatezza nell'esecuzione del gruppo degli impegni" in merito alle "garanzie di trasparenza dei piani tecnici per la qualita' della rete fissa di accesso", e alle "garanzie di trasparenza dei piani tecnici per lo sviluppo della rete fissa di accesso". In particolare l'organo di vigilanza invita Telecom Italia ad adottare, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, "idonei rimedi atti a risolvere le carenze informative" e relative "ai piani tecnici per la qualita' della rete fissa di accesso".
La denuncia, dell'aprile scorso, e' stata formulata da parte degli operatori Bt-Italia, Fastweb, Vodafone Omnitel Nv e Wind Telecomunicazioni, segnalando che Telecom Italia non aveva comunicato in via preventiva la chiusura delle circa 500 centrali con apparati per la banda larga in Adsl). E per l'organo di vigilanza "la mancata comunicazione preventiva della chiusura delle centrali ha compromesso" le esigenze di trasparenza.
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