Telecom Italia deve vendere attivita' argentine entro febbraio. Piccoli azionisti chiedono azione legale contro Telefonica e Telco
Telecom Italia deve cedere la quota che detiene in Telecom Argentina attraverso Sofora "prima del 25 febbraio" se vuole evitare sanzioni da parte delle autorita' del Paese sudamericano. E' quanto riportano alcuni quotidiani argentini, citando la "risoluzione numero 2 della segreteria del Commercio".
Entro il prossimo 15 gennaio - scrive 'La Nacion' - la societa' italiana dovra' presentare una "informativa dettagliata" riguardo alle "azioni realizzate per concretizzare la vendita" della partecipazione, pari al 50% di Sofora, la scatola di controllo di Telecom Argentina. La Cndc, l'antitrust argentina, aveva imposto al gruppo guidato da Franco Bernabe' l'uscita dalla societa' di telecomunicazioni sudamericana entro il 25 agosto 2010. Ma l'anno concesso a suo tempo, secondo quanto scrivono i quotidiani citando un provvedimento dell'autorita', e' stato diviso in due parti: nel primo semestre, che scade il 25 febbraio, non ci sono stati interventi, mentre nella seconda parte dell'anno potrebbero essere ordinate "le misure necessarie", che potrebbero tradursi anche in "sanzioni".
La prospettiva di vendita immediata e' mal vista da Asati, l'associazione degli azionisti di Telecom Italia. Asati ha diffidato "il comitato esecutivo di Telecom Italia e in ogni caso gli organi deliberanti della societa' a prendere decisioni sulla dismissione della partecipazione di Telecom Italia in Telecom Argentina se prima di tale decisione Telecom Italia non abbia intrapreso una azione legale per potenziali danni attribuibili a Telefonica e Telco". Infatti, l'azione delle autorita' argentine contro Telecom Italia e' legittimato dall'intreccio societario tra Telefonica, il gestore spagnolo, e Telco la societa' che controlla Telecom Italia che vede come socio di maggioranza relativa proprio Telefonica.
Entro il prossimo 15 gennaio - scrive 'La Nacion' - la societa' italiana dovra' presentare una "informativa dettagliata" riguardo alle "azioni realizzate per concretizzare la vendita" della partecipazione, pari al 50% di Sofora, la scatola di controllo di Telecom Argentina. La Cndc, l'antitrust argentina, aveva imposto al gruppo guidato da Franco Bernabe' l'uscita dalla societa' di telecomunicazioni sudamericana entro il 25 agosto 2010. Ma l'anno concesso a suo tempo, secondo quanto scrivono i quotidiani citando un provvedimento dell'autorita', e' stato diviso in due parti: nel primo semestre, che scade il 25 febbraio, non ci sono stati interventi, mentre nella seconda parte dell'anno potrebbero essere ordinate "le misure necessarie", che potrebbero tradursi anche in "sanzioni".
La prospettiva di vendita immediata e' mal vista da Asati, l'associazione degli azionisti di Telecom Italia. Asati ha diffidato "il comitato esecutivo di Telecom Italia e in ogni caso gli organi deliberanti della societa' a prendere decisioni sulla dismissione della partecipazione di Telecom Italia in Telecom Argentina se prima di tale decisione Telecom Italia non abbia intrapreso una azione legale per potenziali danni attribuibili a Telefonica e Telco". Infatti, l'azione delle autorita' argentine contro Telecom Italia e' legittimato dall'intreccio societario tra Telefonica, il gestore spagnolo, e Telco la societa' che controlla Telecom Italia che vede come socio di maggioranza relativa proprio Telefonica.
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