Telecom Italia discute con l'Ue della separazione della rete
Il commissario Ue per la Societa' dell'informazione ricevera' oggi negli uffici della Commissione europea a Bruxelles i vertici di Telecom Italia: il presidente Gabriele Galateri e l'amministratore Franco Bernabe'. L'incontro, che si terra' nel pomeriggio, ha un carattere istituzionale e non c'e' una agenda prestabilita di argomenti che saranno affrontati.
Sicuramente pero' il commissario europeo affrontera' con i due manager italiani il tema delle riforma del mercato europeo delle telecomunicazioni, delineata dall'esecutivo comunitario in una proposta presentata lo scorso 13 novembre e da allora al centro di intensi negoziati tra gli operatori del settore. In particolare a far discutere sono state la proposta della Commissione di creare un'autorita' unica europea per le telecomunicazioni e di favorire in Europa una separazione funzionale tra gestione delle reti e attivita' commerciali degli operatori di Tlc, sul modello di quella imposta alla britannica British Telecom dall'autorita' nazionale Ofcom.
Ma le questioni sul tavolo sono diverse: lo scorso 10 aprile il commissario europeo aveva elogiato la scelta dell'autorita' italiana per le telecomunicazioni, Agcom, di tagliare le tariffe di terminazione, ma in quell'occasione aveva anche ricordato che la decisione dell'Agcom avrebbe permesso di "mantenere una notevole asimmetria delle tariffe di terminazione per le reti fisse ancora per un periodo transitorio di due anni" e in questo modo di scostarsi "dalle decisioni adottate dai regolatori di altri Stati membri dell'Ue".
Sempre il 10 aprile la Reding aveva annunciato la preparazione di "uno strumento normativo comunitario destinato a garantire maggiore chiarezza e coerenza". A fine marzo inoltre la responsabile delle tlc europee aveva lamentato la scarsa penetrazione in Italia della banda larga, al 17 per cento contro una media Ue del 20 per cento, e aveva definito "inaccettabili" i ritardi nella copertura del territorio dove rimangono marcate le differenze tra zone urbane e rurali.
Negli uffici della Commissione inoltre e' allo studio una proposta da presentare ad inizio 2009 "sulla preparazione delle infrastrutture informatiche critiche" dell'Unione europea contro gli attacchi dei cyber-criminali.
Sicuramente pero' il commissario europeo affrontera' con i due manager italiani il tema delle riforma del mercato europeo delle telecomunicazioni, delineata dall'esecutivo comunitario in una proposta presentata lo scorso 13 novembre e da allora al centro di intensi negoziati tra gli operatori del settore. In particolare a far discutere sono state la proposta della Commissione di creare un'autorita' unica europea per le telecomunicazioni e di favorire in Europa una separazione funzionale tra gestione delle reti e attivita' commerciali degli operatori di Tlc, sul modello di quella imposta alla britannica British Telecom dall'autorita' nazionale Ofcom.
Ma le questioni sul tavolo sono diverse: lo scorso 10 aprile il commissario europeo aveva elogiato la scelta dell'autorita' italiana per le telecomunicazioni, Agcom, di tagliare le tariffe di terminazione, ma in quell'occasione aveva anche ricordato che la decisione dell'Agcom avrebbe permesso di "mantenere una notevole asimmetria delle tariffe di terminazione per le reti fisse ancora per un periodo transitorio di due anni" e in questo modo di scostarsi "dalle decisioni adottate dai regolatori di altri Stati membri dell'Ue".
Sempre il 10 aprile la Reding aveva annunciato la preparazione di "uno strumento normativo comunitario destinato a garantire maggiore chiarezza e coerenza". A fine marzo inoltre la responsabile delle tlc europee aveva lamentato la scarsa penetrazione in Italia della banda larga, al 17 per cento contro una media Ue del 20 per cento, e aveva definito "inaccettabili" i ritardi nella copertura del territorio dove rimangono marcate le differenze tra zone urbane e rurali.
Negli uffici della Commissione inoltre e' allo studio una proposta da presentare ad inizio 2009 "sulla preparazione delle infrastrutture informatiche critiche" dell'Unione europea contro gli attacchi dei cyber-criminali.
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