Telecom Italia non abbandona Tim Brasil
Nonostante la crisi mondiale attuale, la Tim manterra' gli investimenti previsti di oltre due miliardi e mezzo di euro in Brasile, che rappresenta il secondo mercato piu' importante per l'azienda dopo l'Italia. Lo ha garantito il presidente Gabriele Galateri di Genola in un'intervista rilasciata a Rio de Janeiro al principale quotidiano economico brasiliano, la Gazeta Mercantil.
'E' chiaro che la crisi colpira' tutti, Brasile compreso, ma il mercato interno brasiliano e' cresciuto molto negli ultimi anni ed e' ormai forte - ha affermato l'ex dirigente di Mediobanca e Banco di Roma - Un mercato cosi' competitivo continuera' a richiedere investimenti in nuove tecnologie e miglioramento dell'efficienza, e noi seguiremo con attenzione queste esigenze'.
Galateri si trova in Brasile - dove era gia' stato in veste di dirigente della Fiat ai tempi della costruzione della megafabbrica di Betim - per assumere il suo posto di presidente del board della Tim Brasil, che ha confermato il brasiliano Mario Cesar Pereira de Araujo a carico della gestione operativa.
'Il Brasile rappresenta il 17% del totale delle operazioni Tim nel mondo e 59% delle operazioni internazionali dell'azienda. - ha detto Galateri - Il Brasile e' il Paese piu' importante nella scala degli investimenti esteri della Tim, e suscita un'enorme fiducia in Telecom Italia. Sono circa diecimila dipendenti diretti e oltre 37 mila indiretti. Negli ultimi dieci anni abbiamo investito in Brasile oltre 19 miliardi di real (circa 7 miliardi di euro) e ne metteremo altri 7 nei prossimi anni'.
Il manager romano di 61 anni ha ribadito alla Gazeta Mercantil l'autonomia della Tim dalla Telefonica, che in Brasile detiene il primo posto sul mercato della telefonia cellulare, con il 30% di share, rispetto al 25% della Tim. 'I membri del consiglio d'amministrazione della Telecom Italia nominati dalla Telefonica sono esclusi da qualsiasi discussione e votazione che riguardi la Tim in Brasile - ha specificato Galateri - Posso quindi garantire che le operazioni in Brasile sono totalmente indipendenti dalla Telefonica'. La Tim e' slittata di recente al terzo posto sul mercato brasiliano, superata dalla Claro del magnate messicano Carlos Slim. 'La concorrenza rende un'azienda piu' efficiente - ha detto Galateri al quotidiano brasiliano - Non ho paura. Una corsa ha sempre molti vincitori. Chi vince non e' chi ottiene piu' market share. E' chi soddisfa il cliente con margini di redditivita''.
'E' chiaro che la crisi colpira' tutti, Brasile compreso, ma il mercato interno brasiliano e' cresciuto molto negli ultimi anni ed e' ormai forte - ha affermato l'ex dirigente di Mediobanca e Banco di Roma - Un mercato cosi' competitivo continuera' a richiedere investimenti in nuove tecnologie e miglioramento dell'efficienza, e noi seguiremo con attenzione queste esigenze'.
Galateri si trova in Brasile - dove era gia' stato in veste di dirigente della Fiat ai tempi della costruzione della megafabbrica di Betim - per assumere il suo posto di presidente del board della Tim Brasil, che ha confermato il brasiliano Mario Cesar Pereira de Araujo a carico della gestione operativa.
'Il Brasile rappresenta il 17% del totale delle operazioni Tim nel mondo e 59% delle operazioni internazionali dell'azienda. - ha detto Galateri - Il Brasile e' il Paese piu' importante nella scala degli investimenti esteri della Tim, e suscita un'enorme fiducia in Telecom Italia. Sono circa diecimila dipendenti diretti e oltre 37 mila indiretti. Negli ultimi dieci anni abbiamo investito in Brasile oltre 19 miliardi di real (circa 7 miliardi di euro) e ne metteremo altri 7 nei prossimi anni'.
Il manager romano di 61 anni ha ribadito alla Gazeta Mercantil l'autonomia della Tim dalla Telefonica, che in Brasile detiene il primo posto sul mercato della telefonia cellulare, con il 30% di share, rispetto al 25% della Tim. 'I membri del consiglio d'amministrazione della Telecom Italia nominati dalla Telefonica sono esclusi da qualsiasi discussione e votazione che riguardi la Tim in Brasile - ha specificato Galateri - Posso quindi garantire che le operazioni in Brasile sono totalmente indipendenti dalla Telefonica'. La Tim e' slittata di recente al terzo posto sul mercato brasiliano, superata dalla Claro del magnate messicano Carlos Slim. 'La concorrenza rende un'azienda piu' efficiente - ha detto Galateri al quotidiano brasiliano - Non ho paura. Una corsa ha sempre molti vincitori. Chi vince non e' chi ottiene piu' market share. E' chi soddisfa il cliente con margini di redditivita''.
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