Telecom Italia: operazioni in vista sulle controllate in Germania e Argentina
Prosegue lenta e inesorabile la ripresa di Telecom Italia a Piazza Affari. Il titolo ha chiuso la prima seduta dell'anno in rialzo del 2,61% a 1,18 euro: una soglia che non vedeva dalla fine del luglio scorso e che rappresenta un apprezzamento del 57,3% rispetto ai minimi di 0,75 euro ad azione toccati all'inizio dello scorso ottobre.
A favore della buona intonazione del titolo non sono estranee le indiscrezioni di stampa relative alla cessione della controllata tedesca Hansenet per la quale si sarebbe gia' fatta avanti Telefonica. 'Se ci fosse la possibilita' di procedere a una cessione ben fatta tanto meglio' commenta un operatore che sottolinea comunque come il punto di svolta per Telecom sia venuto con 'l'ultima trimestrale che ha dimostrato la capacita' della societa' di tenere a livello di fatturato, margini e market share'.
Ma con l'arrivo di gennaio si apre un altro fronte caldo per la societa'. E' infatti esercitabile l'opzione di acquisto sul 50% di Sofora, la holding di controllo di Telecom Argentina, non ancora in mano al gruppo italiano. Secondo indiscrezioni apparse sulla stampa sudamericana (ma Telecom al momento sostiene di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale), l'autorita' antitrust argentina avrebbe intimato al gruppo di tlc, che ha sempre detto di volersi muovere in accordo con le autorita' del Paese, di non procedere all'esercizio dell'opzione senza la sua autorizzazione. L'attenzione della Commissione e' focalizzato sulla posizione di Telefonica, uno dei grandi soci di Telecom, e gia' attiva in Argentina con la controllata Telefonica de Argentina.
Per quanto riguarda la cessione di Hansenet, internet service provider tedesco con 3 milioni di clienti nel 2007 (di cui 2,3 milioni a banda larga), che rientra nel piano di dismissioni da 3 miliardi annunciato da Telecom, la valutazione fatta dagli spagnoli di Telefonica, secondo quanto riporta Il Mondo, si aggirerebbe attorno al miliardo. Meno di quanto Telecom valuterebbe la societa' (almeno 1,3 miliardi).
Bernabe' si terrebbe dunque aperta la possibilita' di sondare anche altri operatori, come Vodafone e il gruppo tedesco United Internet.
In Argentina Telecom ha invece una finestra di 15 giorni, fino a meta' mese, per esercitare la sua opzione per l'acquisto del restante 50% di Sofora, holding che controlla il 66% di Nortel, a sua volta a capo del 57% di Telecom Argentina. Il costo dell'operazione, secondo quanto dichiarato in passato dai vertici di Telecom, si aggirerebbe intorno ai 170-180 milioni di dollari. Il quotidiano argentino Ambito Financiero ha scritto che la Comision Nacional de la Defensa de la Competencia (Cndc), l'antitrust locale, ha notificato a Telecom un provvedimento con il quale chiede di astenersi dall'esercizio delle opzioni. Il provvedimento, pur a se' stante, si allinea a quanto stabilito nella prima decade di dicembre da un tribunale della provincia di Buenos Aires che aveva affermato l'impossibilita' di modificare l'assetto azionario di Sofora. Tanto per il Cdnc quanto per il tribunale argentino, nel caso in cui la holding finisse totalmente sotto il controllo di Telecom, Telefonica si troverebbe nella condizione di influenzare, direttamente (attraverso Telefonica de Argentina) e indirettamente (con Telecom Argentina), il 90% del mercato argentino delle Tlc.
Anche per questo Telecom e' al lavoro per trovare un nuovo partner al posto dei Werthein, gruppo con il quale i rapporti sono deteriorati e che ha contestato in giudizio la validita' dell'opzione in mano a Bernabe'.
A favore della buona intonazione del titolo non sono estranee le indiscrezioni di stampa relative alla cessione della controllata tedesca Hansenet per la quale si sarebbe gia' fatta avanti Telefonica. 'Se ci fosse la possibilita' di procedere a una cessione ben fatta tanto meglio' commenta un operatore che sottolinea comunque come il punto di svolta per Telecom sia venuto con 'l'ultima trimestrale che ha dimostrato la capacita' della societa' di tenere a livello di fatturato, margini e market share'.
Ma con l'arrivo di gennaio si apre un altro fronte caldo per la societa'. E' infatti esercitabile l'opzione di acquisto sul 50% di Sofora, la holding di controllo di Telecom Argentina, non ancora in mano al gruppo italiano. Secondo indiscrezioni apparse sulla stampa sudamericana (ma Telecom al momento sostiene di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale), l'autorita' antitrust argentina avrebbe intimato al gruppo di tlc, che ha sempre detto di volersi muovere in accordo con le autorita' del Paese, di non procedere all'esercizio dell'opzione senza la sua autorizzazione. L'attenzione della Commissione e' focalizzato sulla posizione di Telefonica, uno dei grandi soci di Telecom, e gia' attiva in Argentina con la controllata Telefonica de Argentina.
Per quanto riguarda la cessione di Hansenet, internet service provider tedesco con 3 milioni di clienti nel 2007 (di cui 2,3 milioni a banda larga), che rientra nel piano di dismissioni da 3 miliardi annunciato da Telecom, la valutazione fatta dagli spagnoli di Telefonica, secondo quanto riporta Il Mondo, si aggirerebbe attorno al miliardo. Meno di quanto Telecom valuterebbe la societa' (almeno 1,3 miliardi).
Bernabe' si terrebbe dunque aperta la possibilita' di sondare anche altri operatori, come Vodafone e il gruppo tedesco United Internet.
In Argentina Telecom ha invece una finestra di 15 giorni, fino a meta' mese, per esercitare la sua opzione per l'acquisto del restante 50% di Sofora, holding che controlla il 66% di Nortel, a sua volta a capo del 57% di Telecom Argentina. Il costo dell'operazione, secondo quanto dichiarato in passato dai vertici di Telecom, si aggirerebbe intorno ai 170-180 milioni di dollari. Il quotidiano argentino Ambito Financiero ha scritto che la Comision Nacional de la Defensa de la Competencia (Cndc), l'antitrust locale, ha notificato a Telecom un provvedimento con il quale chiede di astenersi dall'esercizio delle opzioni. Il provvedimento, pur a se' stante, si allinea a quanto stabilito nella prima decade di dicembre da un tribunale della provincia di Buenos Aires che aveva affermato l'impossibilita' di modificare l'assetto azionario di Sofora. Tanto per il Cdnc quanto per il tribunale argentino, nel caso in cui la holding finisse totalmente sotto il controllo di Telecom, Telefonica si troverebbe nella condizione di influenzare, direttamente (attraverso Telefonica de Argentina) e indirettamente (con Telecom Argentina), il 90% del mercato argentino delle Tlc.
Anche per questo Telecom e' al lavoro per trovare un nuovo partner al posto dei Werthein, gruppo con il quale i rapporti sono deteriorati e che ha contestato in giudizio la validita' dell'opzione in mano a Bernabe'.
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