Telecom Italia: il quattro luglio scioperano dipendenti
Incroceranno le braccia per otto ore i dipendenti della Telecom il prossimo 4 luglio, per difendere i posti di lavoro e per avere certezze sul futuro dell'azienda.
In una nota, Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno confermato lo sciopero, con manifestazioni territoriali in tutta Italia, invitando i lavoratori alla mobilitazione "per rendere piu' forti le ragioni del sindacato anche in vista di un possibile confronto con l'azienda" che ha annunciato 5.000 esuberi.
"In particolare Telecom ha confermato la possibilita' di ridurre l'occupazione sia nelle aree customer che di rete, in termini di ulteriori e possibili tagli - hanno riferito i sindacati - a seguito anche di scenari tecnologici e di mercato oggi non prevedibili, ma coerenti con le drastiche riduzioni che altre grandi aziende incumbent hanno avviato o hanno in programma nei loro rispettivi Paesi (dimenticando che le altre Telecom hanno mantenuto alti sia la qualita' sia gli investimenti sulle rispettive infrastrutture)". I 5.000 esuberi e i possibili ulteriori interventi sul personale, legati al nuovo modello incentrato sulla differenziazione per clienti, sono stati comunicati ieri ai rappresentanti dei lavoratori durante un incontro con l'azienda.
"Le segreterie nazionali hanno ribadito le proprie valutazioni negative sulle linee strategiche e riorganizzative", hanno affermato i sindacati, dichiarandosi disponibili ad aprire un tavolo di confronto "ma solo - hanno avvertito - quando saranno chiare e visibili le strategie e le scelte complessive che si intendono prendere a tutela dell'attuale perimetro aziendale, dell'occupazione e delle professionalita' di tutti i 56 mila lavoratori di Telecom".
In una nota, Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno confermato lo sciopero, con manifestazioni territoriali in tutta Italia, invitando i lavoratori alla mobilitazione "per rendere piu' forti le ragioni del sindacato anche in vista di un possibile confronto con l'azienda" che ha annunciato 5.000 esuberi.
"In particolare Telecom ha confermato la possibilita' di ridurre l'occupazione sia nelle aree customer che di rete, in termini di ulteriori e possibili tagli - hanno riferito i sindacati - a seguito anche di scenari tecnologici e di mercato oggi non prevedibili, ma coerenti con le drastiche riduzioni che altre grandi aziende incumbent hanno avviato o hanno in programma nei loro rispettivi Paesi (dimenticando che le altre Telecom hanno mantenuto alti sia la qualita' sia gli investimenti sulle rispettive infrastrutture)". I 5.000 esuberi e i possibili ulteriori interventi sul personale, legati al nuovo modello incentrato sulla differenziazione per clienti, sono stati comunicati ieri ai rappresentanti dei lavoratori durante un incontro con l'azienda.
"Le segreterie nazionali hanno ribadito le proprie valutazioni negative sulle linee strategiche e riorganizzative", hanno affermato i sindacati, dichiarandosi disponibili ad aprire un tavolo di confronto "ma solo - hanno avvertito - quando saranno chiare e visibili le strategie e le scelte complessive che si intendono prendere a tutela dell'attuale perimetro aziendale, dell'occupazione e delle professionalita' di tutti i 56 mila lavoratori di Telecom".
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