Telecom Italia. Sindacati proclamano un altro sciopero contro piano industriale: azzerare i dividendi
I sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno dichiarato un secondo sciopero nazionale il 29 maggio, con manifestazione nazionale a Roma, 'contro la totale indisponibilita' di Telecom a mutare le proprie strategie' 'Continuiamo a denunciare - spiega in una nota il segretario nazionale di Slc-Cgil, Alessandro Genovesi - le negativita' di un piano industriale che punta a dismettere importanti realta' del gruppo all'estero, che riduce gli investimenti industriali a partire dalla rete, che scarica sulle aziende ex-esternalizzate e sul costo del lavoro interno le incapacita' del management di delineare una strategia di crescita e di sviluppo'.
Secondo il sindacato invece Telecom 'dovrebbe puntare sulla riduzione degli sprechi e sull'azzeramento dei dividendi agli azionisti (come stanno facendo altre aziende) al fine di mantenere alti i livelli di investimenti e non sul taglio del costo del lavoro e dei livelli occupazionali'.
I sindacati chiedono che le uniche mobilita' territoriali siano esclusivamente volontarie, che vada mantenuta una presenza territoriale diffusa dell'azienda; che la directory assistance rimanga un presidio importante da valorizzare, garantendo in ogni caso ai lavoratori certezze salariali, occupazionali e professionali per il futuro; che sia garantito il rispetto dell'accordo del 19 settembre per cui le mobilita' volontarie fino al 2010 siano quelle previste (5000) e non di piu'; che l'azienda si impegni a dare maggiori certezze sui livelli occupazionali delle aziende esternalizzate e sul futuro di Sparkle.
Secondo il sindacato invece Telecom 'dovrebbe puntare sulla riduzione degli sprechi e sull'azzeramento dei dividendi agli azionisti (come stanno facendo altre aziende) al fine di mantenere alti i livelli di investimenti e non sul taglio del costo del lavoro e dei livelli occupazionali'.
I sindacati chiedono che le uniche mobilita' territoriali siano esclusivamente volontarie, che vada mantenuta una presenza territoriale diffusa dell'azienda; che la directory assistance rimanga un presidio importante da valorizzare, garantendo in ogni caso ai lavoratori certezze salariali, occupazionali e professionali per il futuro; che sia garantito il rispetto dell'accordo del 19 settembre per cui le mobilita' volontarie fino al 2010 siano quelle previste (5000) e non di piu'; che l'azienda si impegni a dare maggiori certezze sui livelli occupazionali delle aziende esternalizzate e sul futuro di Sparkle.
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