Domenica 7 giugno 2026
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Telecom Italia, Telefonica, Carlos Slim e il Sudamerica

MONDO
Notizia ·
Mentre in Italia il ministro delle Comunicazioni, Claudio Gentiloni, auspica tempi brevi perche' Telecom Italia arrivi ad avere un assetto azionario stabile, affinche' si possa procedere all'annunciato scorporo della rete ad opera dell'Antitrust entro fine anno, sono le vicende sudamericane a dettare i tempi per la chiusura del passaggio di mano dalla Pirelli, al nuovo gruppo di soci che include il gestore spagnolo Telefonica.

La svolta in Brasile.
L'impasse in cui sembrava caduta l'operazione Telco si e' risolta e ci si attende che Anatel inserisca la discussione su Telefonica e Telecom Italia nella prossima riunione. I soci italiani di Telco sono ora fiduciosi anche se i tempi per il passaggio di mano del gruppo di tlc si sono allungati. Nessuna sorpresa e' quindi attesa nel cda di Telecom convocato per venerdi' pomeriggio con all'ordine del giorno l'approvazione della semestrale.
Il giudice della 15/esima sessione del tribunale federale di Brasilia, Joao Luiz de Souza, ha accolto il ricorso dell'Authority di telecomunicazione brasiliana che deve esprimere il suo parere sull'operazione Telefonica-Telecom. Secondo quanto si apprende avrebbe negato a Claro di accedere ai documenti riservati e ribadito che Carlo Slim non e' parte in causa nel procedimento.
Questo rimuove la sospensiva che aveva portato Anatel a depennare, lo scorso 30 agosto, la discussione dall'ordine del giorno della sua riunione e a non inserirlo in quella odierna. I temi in discussione nel consiglio direttivo della prossima settimana dovrebbero essere annunciati venerdi'. Il procedimento dunque riparte da dove si era interrotto circa una settimana fa.
Potrebbe aprirsi un altro fronte in Argentina dove, riporta l'agenzia di stampa statale Telam, Telefonica avrebbe chiesto alla Commissione nazionale di difesa della concorrenza (Cndc), che ha aperto un'indagine d'ufficio per determinare se la compagnia e Telecom Argentina debbano notificare alle autorita' locali i termini dell'operazione Telco, di prorogare di una settimana l'esposizione in merito che deve effettuare davanti all'organismo. Qui e' in corso uno scontro tra gli azionisti di Telecom Argentina. In risposta all'offerta della famiglia Werthein (azionista al 48% di Sofora Comunicaciones la holding di Telecom Argentina) per rilevare il 50% detenuto da Telecom Italia, il gruppo italiano, attraverso un portavoce, fa invece sapere di non aver nessuna intenzione di vendere e, anzi di essere pronta a esercitare l'opzione di acquisto che si apre nel 2009. I tempi per l'uscita di Pirelli da Telecom restano dunque ancora incerti ma Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Sintonia, i soci italiani di Telco, non sembrano preoccupati e restano in paziente attesa. A meta' luglio avevano dichiarato ufficialmente con una nota di voler attendere il completamento delle procedure autorizzative in Brasile ma che comunque sarebbero stati rispettati i termini previsti dagli accordi. In base al contratto l'operazione deve essere chiusa entro 15 giorni dalla scadenza del 180esimo giorno successivo alla stipula del contratto avvenuta in data 4 maggio, ovvero il 15 novembre. L'unica condizione necessaria al perfezionamento del contratto (il via libera da parte delle Authority in Europa) e' stata esaudita. Solo in caso Anatel respinga l'operazione l'accordo potrebbe saltare (o se dovesse porre condizioni in capo a Telecom ma questo appare ancora piu' improbabile) mentre, ed e' questo che tutti si aspettano, se dovesse porre delle condizioni a Telefonica gli spagnoli dovrebbero provvedere a soddisfarle prima del closing.

Carlos Slim prova a bloccare l'operazione Telco anche in Argentina.
L'operazione Telco e' ormai al centro di un complesso braccio di ferro anche in Argentina dove, Telecom Italia - che controlla con il 50% delle azioni Telecom Argentina - e la spagnola Telefonica si spartiscono gran parte del mercato delle telecomunicazioni.
La Commissione nazionale di difesa della concorrenza (Cndc) ha infatti aperto un'indagine d'ufficio per determinare se le due compagnie debbono notificare i termini dell'operazione alle autorita' locali. In pratica, come rilevano oggi i giornali, punta anche a stabilire se l'ingresso di Telefonica nel gruppo di azionisti di Telco, modifichera' l'assetto azionario di Telecom Argentina, violando quindi le leggi locali antitrust.
Ne e' convinto il Gruppo Werthein, in possesso del 48% delle azioni di Telecom Argentina. Il 22 agosto, nell'ambito del consiglio d'amministrazione della compagnia ha votato contro una mozione dei soci italiani in proposito. La settimana dopo ha inviato sei pagine alla Borsa esponendo la sua posizione in merito e, ieri, lo ha fatto davanti alla Cndc.
La stessa Cndc aveva citato per oggi anche Telefonica. Ma, come riferisce l'agenzia di stampa statale Telam, i suoi legali hanno chiesto una settimana di proroga.
Telam sottolinea inoltre che l'organismo si propone anche di stabilire se l'operazione Telco possa violare i termini previsti dalle gare d'appalto per la privatizzazione di Entel, in cui appunto Telecom Italia e Telefonica si sono spartiti il mercato delle telecomunicazioni che, secondo il quotidiano 'Ambito Financiero', 'impediscono qualsiasi partecipazione di un medesimo azionista nelle due compagnie che hanno il duopolio della telefonia fissa del Paese'.
Una settimana fa, interpellato dal quotidiano 'La Nacion', l'ex ministro delle comunicazioni, Enoch Aguiar ha sostenuto appunto che l'operazione Telco 'viola la legge argentina'.
Ma il gioco e' ancora piu' complesso. Ieri, Gerardo Werthein ha assicurato all'agenzia Bloomberg che, qualora Telecom Italia, - che ha comunque un'opzione di acquisto delle azioni del socio argentino, che puo' esercitare a partire dal dicembre del 2008 - e' disposta a cedere il suo pacchetto azionario 'noi potremmo pensare seriamente ad acquistarlo'. Guarda caso, secondo 'Ambito Financiero', interessato a tale pacchetto e' anche il messicano Carlos Slim che, in Argentina, opera con Telmex.
Al di la' di ogni illazione sulla frattura tra i Werthein e Telecom Italia e sui possibili sbocchi delle indagini avviate dalla Cndc, l'agenzia Telam sottolinea infine che, secondo fonti vicine all'organismo, qualora venisse determinato che la compagnia italiana e Telefonica avevano l'obbligo di informarlo sui termini dell'operazione Telco, se non lo faranno nel giro di una settimana, 'dovranno pagare una multa di un milione di pesos (circa 233.000 euro) al giorno'.
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