Telecom Italia: utili in crescita, ma il futuro è incerto
Utili in aumento per Telecom Italia che chiude i primi nove mesi del 2010 con profitti in crescita del 57,2% a 1,82 miliardi di euro, oltre le attese degli analisti. Ma nonostante la buona performance complessiva del gruppo, trainata soprattutto dall'andamento delle controllate in Sudamerica, la Borsa ieri non ha risparmiato una doccia fredda al titolo (-3,54% a 1,06 euro) preoccupata per le difficolta' in cui si trova la divisione mobile in Italia.Oltre alla crescita dell'utile (peraltro contenuta al 14,6% al netto delle partite non ricorrenti che avevano penalizzato il 2009) il gruppo ha dimostrato una buona tenuta dei ricavi, sostanzialmente stabili a 19,9 miliardi (-0,5%). Prosegue inoltre la riduzione del debito: nel 2010 e' sceso di quasi 1 miliardo (964 milioni) e di 2,1 miliardi da settembre 2009, attestandosi appena sotto i 33 miliardi.
L'attenzione del mercato e degli analisti e' stata pero' catalizzata dall'andamento del mercato in Italia. I ricavi complessivi sul mercato domestico sono scesi del 7,4% a 15 miliardi (-1,2 miliardi), a causa della contrazione delle telecomunicazioni fisse (-4,1% a 10,5 miliardi), penalizzate dal declino della telefonia che internet non riesce ancora a compensare, ma soprattutto per la contrazione a due cifre dei ricavi del mobile (-10,4% a 5,8 miliardi).
Franco Bernabe', l'amministratore delegato di Telecom Italia, confermando la sua fiducia al responsabile del mercato domestico Marco Patuano, ha riconosciuto che il mobile 'versa in una situazione piu' complessa del previsto' ma si e' detto fiducioso per 'un'inversione di tendenza' e ha invitato il mercato a non dedicare un' 'attenzione ossessiva' al segmento di business perche' il gruppo e' 'piu' grande' e puo' assorbire con le altre attivita' questo momento di affanno.
'Sappiamo esattamente quali sono le problematiche', ha detto, ma 'la tempistica' per risolverle 'sara' un po' piu' lunga del previsto anche perche' l'ambiente macroeconomico non ci ha aiutati'.
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