Telecom: ricavi in calo, si consola con gli 'utili argentini'
Telecom Italia dovrebbe chiudere il secondo trimestre con ricavi in calo di circa il 4% su base annuale, in area 7,5 miliardi sebbene la forchetta delle previsioni degli analisti oscilli tra 7,4 e 7,7 miliardi di euro. Il Mol e' atteso in calo del 10% a quota 2,898 miliardi, con un margine intorno al 38,6%. Visto in contrazione anche l'utile in una forchetta compresa tra 457 milioni e 565 milioni con una stima di consenso in area 480 milioni (-33%), sebbene una delle migliori stime preveda una contrazione dell'utile solo del 23%.
Dal lato dei ricavi, Telecom, al pari dei concorrenti, dovrebbe registrare una performance peggiore sulla telefonia fissa. Migliore l'andamento del mobile anche per l'assenza degli oneri del decreto Bersani che lo scorso hanno avevano pesato sui conti. Debito in area 37 miliardi, in calo rispetto a fine 2007 (39 mld) e in salita rispetto al primo trimestre (35,5 mld), ma c'e' stato il pagamento del dividendo ed oneri in Brasile e Capex.
Il focus sara' tutto sul tema dei target fissati dal management: 31 miliardi di ricavi nel 2008, margine Mol organico al 38,5%, crescita dei ricavi tra 1-2% fino al 2010.
Il tutto per riportare il rapporto Posizione Finanziaria Netta/Mol sotto quota 3. La conferma dei target resta, a parere degli analisti, la chiave per mantenere il rating.
Probabile che nella conference call con gli analisti di venerdi' 8 agosto ritornino le domande sull'utilizzo di altri strumenti. Non c'e' solo la crescita organica come strumento di riduzione del debito.
Le ipotesi restano anche il taglio del pay-out, l'aumento di capitale e lo scorporo della rete fissa. L'ultima ipotesi non piace al socio Telefonica. Le altre due, peraltro sempre smentite, potrebbero rivelarsi utili solo in caso di deciso deterioramento del margine Ebitda.
Telecom Argentina, controllata da Telecom Italia insieme a un gruppo di soci locali, ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in crescita del 35% a 341 milioni di pesos (circa 72 milioni di euro) che portano l'utile del semestre a 613 milioni (+58%) di pesos, circa 130 milioni di euro. Ne da' notizia la compagnia in una nota. Il dato, secondo gli analisti, e' superiore alle attese del mercato.
Nel semestre in particolare i ricavi netti sono saliti del 20% a 5 miliardi di pesos trainati dal comparto della telefonia mobile, cresciuta del 26% a 3,2 miliardi di pesos (+16% gli abbonati a quota 11,3 milioni) e da quello Internet, salito del 36%. Segna il passo la telefonia fissa (+5% i ricavi a 1,3 miliardi) a causa 'del congelamento delle tariffe (dal 2002) e dagli effetti inflattivi sulla struttura di costi'. Il debito finanziario netto e' sceso a 1,3 miliardi di pesos.
Dal lato dei ricavi, Telecom, al pari dei concorrenti, dovrebbe registrare una performance peggiore sulla telefonia fissa. Migliore l'andamento del mobile anche per l'assenza degli oneri del decreto Bersani che lo scorso hanno avevano pesato sui conti. Debito in area 37 miliardi, in calo rispetto a fine 2007 (39 mld) e in salita rispetto al primo trimestre (35,5 mld), ma c'e' stato il pagamento del dividendo ed oneri in Brasile e Capex.
Il focus sara' tutto sul tema dei target fissati dal management: 31 miliardi di ricavi nel 2008, margine Mol organico al 38,5%, crescita dei ricavi tra 1-2% fino al 2010.
Il tutto per riportare il rapporto Posizione Finanziaria Netta/Mol sotto quota 3. La conferma dei target resta, a parere degli analisti, la chiave per mantenere il rating.
Probabile che nella conference call con gli analisti di venerdi' 8 agosto ritornino le domande sull'utilizzo di altri strumenti. Non c'e' solo la crescita organica come strumento di riduzione del debito.
Le ipotesi restano anche il taglio del pay-out, l'aumento di capitale e lo scorporo della rete fissa. L'ultima ipotesi non piace al socio Telefonica. Le altre due, peraltro sempre smentite, potrebbero rivelarsi utili solo in caso di deciso deterioramento del margine Ebitda.
Telecom Argentina, controllata da Telecom Italia insieme a un gruppo di soci locali, ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in crescita del 35% a 341 milioni di pesos (circa 72 milioni di euro) che portano l'utile del semestre a 613 milioni (+58%) di pesos, circa 130 milioni di euro. Ne da' notizia la compagnia in una nota. Il dato, secondo gli analisti, e' superiore alle attese del mercato.
Nel semestre in particolare i ricavi netti sono saliti del 20% a 5 miliardi di pesos trainati dal comparto della telefonia mobile, cresciuta del 26% a 3,2 miliardi di pesos (+16% gli abbonati a quota 11,3 milioni) e da quello Internet, salito del 36%. Segna il passo la telefonia fissa (+5% i ricavi a 1,3 miliardi) a causa 'del congelamento delle tariffe (dal 2002) e dagli effetti inflattivi sulla struttura di costi'. Il debito finanziario netto e' sceso a 1,3 miliardi di pesos.
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