Telecom, il Tar conferma sanzione Antitrust da 235mila euro per 'Tim Sogno'
Il Tar del Lazio ha confermato la multa per 235.000 euro inflitta a Telecom Italia per la diffusione di messaggi pubblicitari sulla promozione tariffaria denominata 'Tim Sogno' diretta a sollecitare la portabilita' verso Tim di numeri di telefonia mobile attivi presso altri gestori. La sentenza e' stata resa nota da Assoutenti.I giudici amministrativi hanno considerato valide le argomentazioni dell'Antitrust e il parere dell'Agcom sul tema, che hanno ritenuto che i due messaggi pubblicitari contestati 'presentino un contesto informativo incompleto e confusorio - si legge nella sentenza - e 'siano idonei a pregiudicare il consumatore che fa richiesta di portabilita' del numero mobile il quale dovrebbe essere reso edotto in modo compiuto dei vantaggi del passaggio ad altro operatore per poter assumere una decisione pienamente consapevole'.
Alla luce di questa e di altre considerazioni, anche per il Tar, la pratica commerciale contestata 'risulta scorretta in quanto contraria alla diligenza professionale ed idonea a falsare il comportamento economico del consumatore medio che essa raggiunge', e 'omette ovvero presenta in modo non immediatamente comprensibile informazioni rilevanti circa caratteristiche, condizioni economiche e limitazioni dell'offerta pubblicizzata'. In conclusione, i giudici amministrativi osservano che 'le valutazioni dell'Autorita' in ordine all'effettiva consistenza e gravita' della condotta commissiva sanzionata e alla personalita' dell'autore della violazione appaiono esattamente argomentate, ragionevoli, immuni da vizi logici'.
'La decisione del Tar - si legge in un documento del presidente di Assoutenti, Mario Finzi - rappresenta un'ulteriore conferma dell'utilita' dell'azione dell'Antitrust a contrasto delle pratiche commerciali scorrette. Occorre continuare a segnalare i comportamenti delle imprese contrari al codice del consumo e alle normative di settore: se non si rispettano le regole, la presenza di piu' operatori non assicura benefici reali ai consumatori in termini di riduzione dei prezzi e di aumento della qualita' dei servizi'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti