Telefoni muti da oltre un mese in alta Valle di Non. Paternoster (Lega Nord) attacca Telecom Italia
"Dal 4 dicembre scorso, i telefoni fissi attivi nella frazione Koblari del comune di Proves, in alta Valle di Non, sono inspiegabilmente muti, nonostante che in zona siano presenti alcune attivita' artigianali che con il telefono lavorano". Lo afferma in una nota Luca Paternoster, consigliere della Lega Nord. Analoghi problemi si registrato in anche nella zona delle Regole, dove i ristoranti e l'albergo non consentono ai clienti di far pagare il conto con bancomat e carta di credito perche' sprovvisti di linea telefonica.
"La zona servita non e' sicuramente quella che contribuisce a fare i fatturati di Telecom Italia - afferma l'esponente leghista - ma Telecom Italia dovrebbe comunque garantire in tempi fisiologicamente accettabili la soluzione dei guasti e il ripristino del servizio ai suoi utenti, che per garantirsi il servizio pagano ogni mese a Telecom Italia il canone in bolletta".
"Sembrerebbe che il guasto sia da ricondurre alle modalita' 'provvisorie' con cui sarebbe stato erogato il servizio telefonico alla localita' in questione (un semplice cavo appoggiato sul terreno e come tale esposto a tutte le possibili conseguenze, anche involontarie) - conclude Paternoster -, ma non e' sicuramente tollerabile che Telecom Italia rimanga inattiva per oltre un mese, esponendo i suoi clienti (ma in questo caso sarebbe meglio chiamarli sudditi) a disservizi che creano gravi problemi logistici ed economici".
"La zona servita non e' sicuramente quella che contribuisce a fare i fatturati di Telecom Italia - afferma l'esponente leghista - ma Telecom Italia dovrebbe comunque garantire in tempi fisiologicamente accettabili la soluzione dei guasti e il ripristino del servizio ai suoi utenti, che per garantirsi il servizio pagano ogni mese a Telecom Italia il canone in bolletta".
"Sembrerebbe che il guasto sia da ricondurre alle modalita' 'provvisorie' con cui sarebbe stato erogato il servizio telefonico alla localita' in questione (un semplice cavo appoggiato sul terreno e come tale esposto a tutte le possibili conseguenze, anche involontarie) - conclude Paternoster -, ma non e' sicuramente tollerabile che Telecom Italia rimanga inattiva per oltre un mese, esponendo i suoi clienti (ma in questo caso sarebbe meglio chiamarli sudditi) a disservizi che creano gravi problemi logistici ed economici".
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