Telefonia. Antitrust: integrazione fisso-mobile benefica per utenti
Lo sviluppo e la commercializzazione di servizi integrati di telefonia fisso-mobile possono costituire 'una valida opportunita' a beneficio dei consumatori', in qualita' di servizi innovativi il cui costo di attivazione e' 'contenuto' e con 'possibili vantaggi in termini tariffari'. E' in sintesi il parere dell'Antitrust sullo schema di regolamento del'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni per l'introduzione dei servizi integrati. Il riferimento e' al servizio 'UMA' (Unlicensed Mobile Access) di Telecom Italia e a Vodafone Casa numero fisso di Vodafone Italia.
Nel parere richiesto dall'Agcom e pubblicato sul Bollettino settimanale dell'Antitrust, si sottolinea in generale che i consumatori potrebbero beneficiare dei nuovi servizi 'sempre che lo sviluppo delle medesime tecnologie e delle soluzioni alternative avvenga nel rispetto delle norme della concorrenza e senza cagionare restrizioni o distorsioni del mercato'. In questo senso 'risulta di fondamentale importanza assicurare agli utenti la totale trasparenza sia delle condizioni tariffarie, sia delle condizioni di uso dei servizi integrati in oggetto'.
Per quanto concerne l'utilizzo delle frequenze mobili ai fini della prestazione di questo tipo di servizi, e nello specifico la possibilita' di assegnazione futura di ulteriori frequenze mobili, l'Authority che vigila sulla concorrenza condivide la posizione dell'Agcom secondo cui la prestazione di un servizio integrato fisso-mobile 'non possa costituire un titolo preferenziale per l'assegnazione di nuove frequenze mobili, circostanza che ostacolerebbe in maniera ingiustificata i concorrenti che chiedessero l'assegnazione di nuove frequenze mobili, nonche' potenzialmente la concorrenza nella fornitura dei servizi integrati'.
Per quanto riguarda poi la replicabilita' dell'attuale offerta 'UMA' di Telecom Italia, 'lo schema di provvedimento prevede condizioni - che si condividono - eque, ragionevoli e non discriminatorie finalizzate a permettere ad un operatore alternativo di offrire ai propri clienti un analogo servizio integrato attraverso la rete mobile e la rete fissa a larga banda', si legge nel parere dell'Antitrust. Che ricorda come 'a tal fine Telecom Italia dovra' concludere le negoziazioni con operatori di rete mobile o fissa entro sessanta giorni dalla richiesta'.
Per parte sua, 'l'offerta di servizi integrati attraverso la rete mobile (Vodafone Casa Numero Fisso) rappresenta una strategia di ingresso nel settore della telefonia fissa da cui ci si attendono benefici di carattere sia pratico (utilizzo di un solo apparecchio, migliore reperibilita', ecc.) che economico (tariffe piu' convenienti, risparmio del canone di rete fissa).
Tuttavia, l'assenza in capo a Vodafone di obblighi a concludere le negoziazioni a vantaggio di operatori che volessero replicare l'offerta di Vodafone potrebbe rappresentare un ostacolo all'ingresso di nuovi operatori intenzionati ad offrire un servizio avente le medesime caratteristiche', si legge nel parere dell'Antitrust che comunque fa presente che l'osservazione deriva dalla stessa definizione del mercato dell'accesso alle reti mobili, dove nessun operatore risulta notificato di significativo potere di mercato.
Nel parere richiesto dall'Agcom e pubblicato sul Bollettino settimanale dell'Antitrust, si sottolinea in generale che i consumatori potrebbero beneficiare dei nuovi servizi 'sempre che lo sviluppo delle medesime tecnologie e delle soluzioni alternative avvenga nel rispetto delle norme della concorrenza e senza cagionare restrizioni o distorsioni del mercato'. In questo senso 'risulta di fondamentale importanza assicurare agli utenti la totale trasparenza sia delle condizioni tariffarie, sia delle condizioni di uso dei servizi integrati in oggetto'.
Per quanto concerne l'utilizzo delle frequenze mobili ai fini della prestazione di questo tipo di servizi, e nello specifico la possibilita' di assegnazione futura di ulteriori frequenze mobili, l'Authority che vigila sulla concorrenza condivide la posizione dell'Agcom secondo cui la prestazione di un servizio integrato fisso-mobile 'non possa costituire un titolo preferenziale per l'assegnazione di nuove frequenze mobili, circostanza che ostacolerebbe in maniera ingiustificata i concorrenti che chiedessero l'assegnazione di nuove frequenze mobili, nonche' potenzialmente la concorrenza nella fornitura dei servizi integrati'.
Per quanto riguarda poi la replicabilita' dell'attuale offerta 'UMA' di Telecom Italia, 'lo schema di provvedimento prevede condizioni - che si condividono - eque, ragionevoli e non discriminatorie finalizzate a permettere ad un operatore alternativo di offrire ai propri clienti un analogo servizio integrato attraverso la rete mobile e la rete fissa a larga banda', si legge nel parere dell'Antitrust. Che ricorda come 'a tal fine Telecom Italia dovra' concludere le negoziazioni con operatori di rete mobile o fissa entro sessanta giorni dalla richiesta'.
Per parte sua, 'l'offerta di servizi integrati attraverso la rete mobile (Vodafone Casa Numero Fisso) rappresenta una strategia di ingresso nel settore della telefonia fissa da cui ci si attendono benefici di carattere sia pratico (utilizzo di un solo apparecchio, migliore reperibilita', ecc.) che economico (tariffe piu' convenienti, risparmio del canone di rete fissa).
Tuttavia, l'assenza in capo a Vodafone di obblighi a concludere le negoziazioni a vantaggio di operatori che volessero replicare l'offerta di Vodafone potrebbe rappresentare un ostacolo all'ingresso di nuovi operatori intenzionati ad offrire un servizio avente le medesime caratteristiche', si legge nel parere dell'Antitrust che comunque fa presente che l'osservazione deriva dalla stessa definizione del mercato dell'accesso alle reti mobili, dove nessun operatore risulta notificato di significativo potere di mercato.
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