Martedì 9 giugno 2026
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Telefonia. Europarlamentari italiani: attenzione a ridurre troppo tariffe terminazione

U.E.
Notizia ·
Mario Mauro (Vicepresidente del Parlamento europeo di Forza Italia) e Gianni Pittella (Presidente della delegazione italiana al PSE) hanno sottoscritto un'iniziativa bipartisan a favore del settore europeo delle telecomunicazioni. In una lettera indirizzata al Presidente della Commissione europea Barroso e a Viviane Reding - Commissario europeo per la Societa' dell'Informazione e Media - e Neelie Kroes - Commissario alle politiche di Concorrenza, i due parlamentari si dichiarano preoccupati per "l'impatto negativo che alcune misure comunitarie attualmente in fase di approvazione da parte delle Istituzioni dell'Unione europea rischiano di avere, in questo particolare momento di crisi economica e finanziaria, sul settore delle comunicazioni elettroniche in Europa". il riferimento e' alla Raccomandazione comunitaria sulle tariffe di terminazione che la Commissione dovrebbe adottare a breve e che rischia di privare il settore europeo delle tlc di forti risorse finanziarie, minacciando quindi la capacita' di investire nello sviluppo delle reti di nuova generazione. La lettera dei due parlamentari richiama poi la necessita' di un piano europeo di lungo periodo per il settore dell' l'industria delle comunicazioni elettroniche e - piu' in generale - dell'Information and Communication Technology riveste un ruolo di primo piano per la crescita dell'economia dell'Unione europea. In questa fase di recessione, riteniamo che sia necessaria l'elaborazione di una strategia di lungo periodo sul ruolo che questo settore deve occupare per contribuire al rilancio dell'economia. Infatti, un solido sviluppo dell'industria delle comunicazioni elettroniche permette innovazione tecnologica, nuovi servizi ai consumatori e aumento della produttivita' dell'economia nel suo complesso.
Nel contesto dell'attuale crisi economica e finanziaria, pertanto, l'Unione europea deve favorire un ambiente regolamentare favorevole alla capacita' dell'industria di investire. Il piano strategico di cui evidenziamo con fermezza la necessita' - continua la lettera - e' oggi una priorita' per l'Europa. Ci vuole un quadro normativo e regolamentare che abbia come obiettivo indispensabile la ripresa del ciclo degli investimenti. Contestualmente, ravvediamo la necessita' di un impegno immediato da parte della Commissione europea nell'evitare di adottare misure regolamentari che minaccino o limitino la capacita' delle imprese di affrontare gli ingenti investimenti necessari per portare le reti di nuova generazione ai cittadini dell'Unione europea". (Vicepresidente del Parlamento europeo) e Gianni Pittella (Presidente della delegazione italiana al PSE) hanno sottoscritto un'iniziativa bipartisan a favore del settore europeo delle telecomunicazioni. In una lettera indirizzata al Presidente della Commissione europea Barroso e a Viviane Reding - Commissario europeo per la Societa' dell'Informazione e Media - e Neelie Kroes - Commissario alle politiche di Concorrenza, i due parlamentari si dichiarano preoccupati per "l'impatto negativo che alcune misure comunitarie attualmente in fase di approvazione da parte delle Istituzioni dell'Unione europea rischiano di avere, in questo particolare momento di crisi economica e finanziaria, sul settore delle comunicazioni elettroniche in Europa".
Il riferimento e' alla Raccomandazione comunitaria sulle tariffe di terminazione che la Commissione dovrebbe adottare a breve e che rischia di privare il settore europeo delle tlc di forti risorse finanziarie, minacciando quindi la capacita' di investire nello sviluppo delle reti di nuova generazione. La lettera dei due parlamentari richiama poi la necessita' di un piano europeo di lungo periodo per il settore dell'industria delle comunicazioni elettroniche e - piu' in generale - dell'Information and Communication Technology riveste un ruolo di primo piano per la crescita dell'economia dell'Unione europea. In questa fase di recessione, riteniamo che sia necessaria l'elaborazione di una strategia di lungo periodo sul ruolo che questo settore deve occupare per contribuire al rilancio dell'economia. Infatti, un solido sviluppo dell'industria delle comunicazioni elettroniche permette innovazione tecnologica, nuovi servizi ai consumatori e aumento della produttivita' dell'economia nel suo complesso.
Nel contesto dell'attuale crisi economica e finanziaria, pertanto, l'Unione europea deve favorire un ambiente regolamentare favorevole alla capacita' dell'industria di investire. Il piano strategico di cui evidenziamo con fermezza la necessita' - continua la lettera - e' oggi una priorita' per l'Europa. Ci vuole un quadro normativo e regolamentare che abbia come obiettivo indispensabile la ripresa del ciclo degli investimenti. Contestualmente, ravvediamo la necessita' di un impegno immediato da parte della Commissione europea nell'evitare di adottare misure regolamentari che minaccino o limitino la capacita' delle imprese di affrontare gli ingenti investimenti necessari per portare le reti di nuova generazione ai cittadini dell'Unione europea".
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