Mercoledì 10 giugno 2026
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Telefonia fissa: bolletta 'italiana' piu' cara del 20% rispetto a quella inglese

MONDO
Notizia ·
Italia al top dei prezzi nelle telefonate su rete fissa e mentre invece e' tra i paesi dove costa meno usare il cellulare, specie se con una scheda pre-pagata. A decretarlo e' l'Ofcom, l'Autorita' inglese per le tlc, che in uno studio dal titolo 'The consumer Experience' mette a confronto Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti per quanto riguarda i prezzi di telefonate, banda larga, televisione digitale e Iptv (tv sul web).
Chiamate sul fisso. Per uniformare le mille tariffe presenti sui mercati dei vari Paesi e consentire cosi' un confronto obiettivo, l'Ofcom ha messo a punto un paniere di 430 minuti di conversazione che comprende chiamate urbane, nazionali, internazionali, verso i cellulari, in orario di punta e nella fascia ridotta, per una durata media di 3 minuti a telefonata, prendendo in considerazione le tariffe piu' basse dei tre operatori piu' grandi sul mercato. Dal confronto emerge che per gli italiani chiamare e' un bel salasso, con una spesa media mensile di 37,27 euro (26,85 sterline). A seguire c'e' la Francia con 34,7 euro, poi gli Stati Uniti e la Germania con 31,9 euro e infine il Regno Unito con 31,2 euro. Rispetto ai londinesi, i romani spendono circa il 20% in piu'.
Telefonia mobile. Meglio vanno le cose per i portafogli degli italiani sul fronte dei cellulari, soprattutto in caso di schede pre-pagate. Anche in questo caso l'Ofcom ha messo a punto una combinazione di chiamate possibili, Sms e tipo di cellulare utilizzato. Nel caso di 'post-pay', vale a dire di pagamento a consumo e quindi con abbonamento e bolletta mensile, il Paese piu' caro e' stavolta la Germania, con 65 euro (60,6 euro per il servizio e 4,4 come valore dell'apparecchio). La spesa in Italia, che e' gravata anche della tassa sui telefonini, e' invece pari a 46,6 euro (rispettivamente 42,90 e 3,7). Maggiori economie sono possibili negli Stati Uniti (42,3 euro), nel Regno Unito (41,2 euro) e in Francia (41,1 euro). La condizione piu' favorevole, per gli italiani, e' comunque quella dei milioni di persone che hanno scelto l'ormai diffusissima formula della carta pre-pagata: l'Italia nel quintetto dei Paesi e' quello piu' economico, con 30 euro per un paniere di servizi predefinito. I tedeschi ne pagano invece 31,5, gli inglesi 36,6, gli americani 41,4 e i francesi addirittura 54. 'I bassi prezzi che si riscontrano in Italia - sottolinea lo studio - sono almeno in parte l'effetto della scelta degli operatori di focalizzarsi sul mercato pre-pay, con oltre il 90% di connessioni mobili attive con questo sistema di pagamento'.
Banda larga e tv digitale. Peggio vanno invece le cose sul fronte dei prezzi della banda larga Internet, dove l'Italia torna in testa per quanto riguarda il prezzo del servizio (33 euro), ma conquista la coda per l'istallazione e l'hardware (neanche 20 centesimi). Lo studio, infine, prende in esame anche servizi molto meno diffusi, come la tv digitale terrestre, quella via satellite e l'Iptv (la tv via web): nel Ddt i costi sostenuti dagli italiani ammontano a 8,4 euro, circa la meta' di quanto si paga in Germania e nel Regno Unito. Se si passa sul satellite, poi, i costi sono ancora piu' contenuti: il prezzo per un servizio 'standalone multichannel' in Italia e' il piu' basso di tutti, a 22,9 euro. Al polo opposto c'e' la Germania, con ben 47 euro, ma qui 'il satellite ha un numero molto piu' contenuto di abbonati' e il prezzo 'degli operatori principali e' piu' alto rispetto alle tv via cavo'. La nuova frontiera dell'Iptv, infine, vede l'Italia a un livello medio, con un prezzo che si aggira sui 44 euro.
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