Telefonia fissa e servizio universale: calano le linee in perdita
Nel 2003 esistevano oltre 2 milioni di linee telefoniche fisse deficitarie, che a Telefonica costavano più dell'addebito nella bolletta dei clienti. Ma negli ultimi anni la cifra è scesa di tre volte, e oggi arriva a 700.000 su un totale di 14 milioni di linee. Il motivo è che il costo è passato da 218,8 euro per linea all'anno del 2003 a 176,7 del 2007, rileva la Commissione del mercato delle telecomunicazioni (CMT). In Spagna, chiunque lo richieda ha diritto a una linea telefonica in base agli obblighi del servizio universale delle telecomunicazioni. Le linee deficitarie sono quelle in ambito rurale, poco abitate e con utenti a reddito basso, ad esempio i pensionati sociali.
CMT calcola ogni anno quante sono le linee non redditizie e il loro costo, da suddividere tra i vari operatori in base alla loro quota di mercato. Nel 2006, l'ultimo anno in cui è stato fatto questo calcolo, il servizio universale è costato 75,3 milioni, di cui il 71% assunto da Telefonica e il resto da Vodafone (20%) e Orange (9%).
Il panorama potrebbe complicarsi ulteriormente poichè, dal primo gennaio 2011, ogni cittadino potrà chiedere l'accesso a Internet alla velocità minima di 1 megabit al secondo (Mbps). Il Governo ha infatti deciso di convertire la banda larga in un diritto, inserendola negli obblighi del servizio universale delle Tlc.
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