Venerdì 5 giugno 2026
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Telefonia. I numeri del settore nella relazione dell'Agcom

U.E. - ITALIA
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Fatturato. Nel 2006 il fatturato complessivo degli operatori di tlc in Italia, derivante dalla vendita di servizi e prodotti finali e' cresciuto nell'ordine dell'1%, superando i 34,8 miliardi di euro. E' quanto rileva l'Autorita' per le tlc nella relazione annuale, in cui riscontra ancora una volta una maggiore dinamicita' dei servizi di telefonia mobile (+5% a 17 miliardi), mentre la telefonia fissa mostra un'ulteriore flessione (-3% a 17,7 miliardi). La clientela residenziale rappresenta oltre il 70% degli introiti complessivi. In generale, comunque, si e' assistito a un generale ulteriore arretramento dei ricavi da servizi voce con un contestuale rafforzamento della componente dati; una decisa crescita della banda larga, sia come abbonati che per capacita' trasmissiva; un progressivo ampliamento delle offerte convergenti fisso-mobile; una crescente attenzione ai contenuti video.

Telefono fisso sempre meno amato. Sempre piu' famiglie italiane scelgono per telefonare, anche da casa, il cellulare. Il fenomeno era tipico prima solamente alle 'seconde case', dove ormai (dato 2006) il vecchio telefono col filo e' presente solo nel 2,6% del totale, contro il 5,4% dell'anno precedente. Ma adesso il contagio e' avvenuto anche nelle 'prime case': 'Nel complesso si stima che a fine 2006 siano diminuite del 12%, rispetto al 2005, le case dotate di telefonia fissa, mentre sono aumentate del 13% le abitazioni i cui residenti fanno ricorso alla sola telefonia cellulare'. Destino ancora piu' segnato e' quello delle cabine telefoniche, ormai del tutto soppiantate dal telefonino: basti pensare che nel 2006 la telefonia pubblica ha raccolto appena lo 0,6% del totale del traffico, contro lo 0,8% del 2005. Il calo e' del 20%.

Investimenti. Negativo, invece, il capitolo investimenti, su cui, dice l'Autorita', 'si e' assistito a una fase di impasse. La variazione rispetto al 2005 e' infatti di appena +0,4% a 3.554 milioni di euro, dai precedenti 3.539. In particolare, e' il settore mobile a segnare una contrazione (-7%) a 3.190 milioni da 3.428. Nella rete fissa, 'lo sforzo investitorio di Telecom Italia compensa la marcata contrazione degli investimenti degli operatori alternativi'. 'La modesta crescita del settore, unitamente alla flessione nella dinamica degli investimenti ha influito anche sui livelli occupazionali: per il 2006 si stima una diminuzione complessiva degli addetti del comparto, nell'ordine del 3%, che raggiungono le 85.000 unita' complessive'.

Banda larga. Quanto alla banda larga, gli accessi nel 2006 hanno raggiunto quota 8,4 milioni e nel primo trimestre del 2007 si registra un'ulteriore crescita di circa 550mila accessi: si tratta di un andamento, tuttavia, che pone l'Italia al di sotto della media europea.

Cellulari. La telefonia mobile vede 80 milioni di linee attive (+12%), con quasi 12 milioni di italiani che hanno usufruito della number portability, cambiando cioe' gestore senza cambiare numero. Ancora debole, secondo l'Autorita', e' invece lo sviluppo degli operatori mobili virtuali, che 'non appaiono ancora nelle condizioni di poter esercitare una rilevante pressione concorrenziale nei confronti dei gestori infrastrutturati, soprattutto in relazione alle offerte integrate fisso-mobile'.

Nel mondo. L'Autorita' offre anche un panorama delle tlc nel mondo: nel 2006 il mercato ha superato i 970 miliardi di euro, di cui poco piu' della meta' (51%) di provenienza dai servizi di telefonia mobile. Complessivamente la crescita e' del 5%, con il particolare dinamismo della 'solita' Cina che apporta il contributo principale alla crescita del settore mondiale (+11,7 miliardi di euro tra 2005 e 2006). Nel mondo, il numero di linee fisse principali ha superato gli 1,2 miliardi, mentre quello di clienti mobili ha raggiunto quota 2,7 miliardi.
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