Venerdì 5 giugno 2026
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Telefonia. Riduzione tariffe di terminazione slitta di sei mesi

U.E.
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La Commissione europea ha definito le linee guida per la riduzione delle tariffe di terminazione (i costi che il gestore del chiamante deve riconoscere al gestore del ricevente) della telefonia mobile e fissa nell'Unione europea. Gli orientamenti sono contenuti in una raccomandazione che il commissario europeo per le Telecomunicazioni, Viviane Reding, e la collega alla Concorrenza, Neelie Kroes, hanno presentato a Bruxelles. Nei giorni scorsi, un gruppo di commissari capeggiati dal responsabile per l'Industria, il tedesco Guenter Verheugen, hanno esercitato forti pressioni per rinviare l'entrata in vigore delle disposizioni contenute nella raccomandazione, vista anzitutto la grave crisi economica. Risultato? La dedline slittera' di 6 mesi, dal giugno 2012 al dicembre dello stesso anno. La raccomandazione indica specificamente che le tariffe di terminazione applicate a livello nazionale devono basarsi esclusivamente sui costi reali sostenuti da un operatore efficiente per effettuare la connessione. L'eliminazione delle distorsioni di prezzo tra gli operatori di telefonia in tutta l'Unione europea permettera' di abbassare i costi delle chiamate vocali nazionali e tra gli Stati membri, facendo risparmiare alle imprese e alle famiglie almeno 2 miliardi di euro dal 2009 al 2012 e favorendo gli investimenti e l'innovazione nell'intero settore delle telecomunicazioni. Tutti i regolatori nazionali dei Ventisette dovrebbero applicare l'approccio raccomandato per le tariffe di terminazione entro la fine del 2012. "Ci sono diversi Paesi che vanno nella giusta direzione, l'Italia e' uno di questi", ha detto Reding rispondendo a un cronista italiano nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles. La reponsabile Ue ha poi precisato che i regolatori nazionali con "risorse limitate", come Malta, potranno seguire regole diverse ancora per un periodo limitato fino a raggiungere lo stesso risultato in termini concorrenziali.

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