Telefonia: si riducono le linee fisse e i profitti dell'ex monopolista
Per il colosso australiano delle telecomunicazioni Telstra, erede privatizzato di Telecom Australia, e' finita l'eta' dell'oro del monopolio telefonico, con il primo calo di profitti in piu' di 10 anni. Imputato principale l'abbandono dei telefoni a linea fissa, i cui utenti si dileguano, per il secondo anno di seguito, ad un ritmo assai piu' rapido di chi sceglie Telstra per la telefonia mobile. I conti per l'anno finanziario 2009/10, presentati dal direttore capo David Thodey, mostrano un profitto netto di 3.900 miliardi di dollari (2.700 miliardi di euro) inferiore del 4,7% rispetto ai 12 mesi precedenti. Le entrate dalla telefonia fissa sono calate dell'8%. Il crollo si e' riflesso in borsa dove le azioni Telstra, tra le preferite dei piccoli investitori, hanno perso in poche ore quasi il 10%, bruciando quasi 2,9 miliardi di euro del suo valore di mercato. Gli azionisti sono nervosi anche per il piano di sacrificare i profitti a breve termine nello sforzo di riconquistare il mercato e di crescere oltre il settore della linea fissa.Nel 2009/10 il numero totale di linee telefoniche fisse si e' ridotto del 4% a 8,66 milioni contro i 10,5 milioni di 8 anni fa (su una popolazione totale di 21 milioni). Nel settore altamente competitivo della telefonia mobile, il tempo totale delle telefonate su cellulari Telstra e' aumentato del 5% fino a 11,5 miliardi di minuti, mentre il numero di utenti e' aumentato del 3,6% fino a 10,6 milioni. Nel settore internet a banda larga il numero di utenti e' leggermente aumentato a 3,99 milioni, ma vi e' stato un balzo del 58% negli utenti a banda larga wireless, saliti a 1,65 milioni.
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