Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Telefonica: i frutti dell'alleanza con Telecom Italia a lungo termine

U.E.
Notizia ·
Nei prossimi anni l'alleanza fra Telecom Italia e Telefonica "portera' molti vantaggi agli azionisti" della compagnia spagnola, e si tratta solo di avere pazienza perche' "e' un'alleanza a lungo termine": e' stato questo il messaggio rassicurante del presidente di Telefonica Cesar Alierta durante l'assemblea degli azionisti 2008, in cui ha insistito sul fatto che il titolo della societa' spagnola ha "un ampio potenziale di crescita".

Nelle risposte agli azionisti, Alierta ha affrontato per prima una domanda sulle azioni di Telecom Italia possedute da Telefonica, comprate a 2,82 euro per azione contro circa 1,34 euro attuali. "La nostra partecipazione in Telecom ci posiziona come socio industriale", ha detto il numero uno del colosso iberico, aggiungendo che la cooperazione fra le due societa' "rappresenta una quota del 20% del mercato europeo delle telecomunicazioni". Alierta ha ribadito che la partecipazione produrra' per le due compagnie "1.300 milioni di euro solo di sinergie", che ha valutato in "0,50 centesimi di euro per azione. Mi dispiace che vi preoccupiate del breve termine", ha concluso, "questa e' un'alleanza a lungo termine che avra' molti vantaggi per gli azionisti di Telefonica, e li vedremo nei prossimi anni".

Una linea mantenuta da Telefonica negli ultimi mesi, a fronte delle voci su possibili aumenti della sua partecipazione, e giudicata realistica dagli analisti. "Non credo che Telefonica intenda aumentare la sua partecipazione in Telecom Italia per il momento", spiega Carlos Winzer, senior vicepresident della Corporate Finanace di Moody's e analista capo per il settore delle telecomunicazioni, "per ragioni sia economiche sia politiche". Secondo Winzer, la presenza di Telefonica in Telecom comunque "e' economicamente neutra e strategicamente mette Telefonica in una buona posizione in caso di un consolidamento del settore in Europa". Nel frattempo, secondo l'analista, l'accento sara' effettivamente sulle sinergie, soprattutto sul fronte delle forniture, mentre potrebbero crearsi delle opportunita' di "consolidamento in Brasile" se dovesse cambiare il quadro regolatorio".

Quanto alla salute della compagnia iberica e alle prospettive di sviluppo, Alierta oggi ha affermato di ritenere che il valore delle azioni di Telefonica "e' molto al di sopra della quotazione attuale (circa 18,70 euro, ndr)". "Sono sicuro che il mercato riconoscera' questa realta' e che si produrra' un significativo recupero". Con questa convinzione, il patron della multinazionale spagnola ha reiterato gli obiettivi finanziari fino al 2010: una crescita media annuale dei ricavi fra il 5% e l'8%, un incremento del risultato operativo pre-ammortamenti fra il 7% e l'11%. L'assemblea, svoltasi a Madrid, ha approvato una riduzione di capitale di 68,5 milioni, fino a 4.704,9 milioni di titoli, ha approvato i risultati del 2007 (utile netto record di 8.906 milioni di euro) e ha ratificato le nomine dei consiglieri Jose' Maria Abril, Francisco Javier de Paz, Eva Castillo e Luiz Fernando Furlan. La riunione, come di consueto, e' stata caratterizzata dalle proteste in sala dei sindacati, che con cori e striscioni hanno chiesto le dimissioni di Alierta e protestato contro la politica lavorativa dell'impresa e quella per sulla retribuzione dei dirigenti.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →