Telefonini. Sentenza: irragionevole il divieto di uso nei Cie
Non appaiono evidenti le ragioni dell'utilità e della ragionevolezza della misura di vietare l'uso dei telefoni cellulari nei centri di identificazione ed espulsione, tenuto conto anche che tale misura non è adottata dappertutto. Tale imposizione ha reso oltretutto difficile la possibilità di comunicare per gli ospiti del centro. Lo scrivono i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano nella sentenza relativa alla rivolta del gennaio scorso nel Cie di via Corelli in cui motivano la derubricazione dell'accusa di devastazione in quella meno grave di danneggiamento.
I giudici comunque affermano che la reazione degli immigrati ospiti del Cie "fu di significativa gravità" e che "ci furono danni di non lieve entità" con l'incendio dei materassi. Le attenuanti generiche sono infatti state concesse solo agli imputati non recidivi. Le condanne vanno da un minimo di 7 mesi a un massimo di 1 anno e 3 mesi.
I giudici comunque affermano che la reazione degli immigrati ospiti del Cie "fu di significativa gravità" e che "ci furono danni di non lieve entità" con l'incendio dei materassi. Le attenuanti generiche sono infatti state concesse solo agli imputati non recidivi. Le condanne vanno da un minimo di 7 mesi a un massimo di 1 anno e 3 mesi.
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