Teologo Kueng contro l'infallibilita' del Papa
Hans Kueng, La mia battaglia per la liberta' (Diabsis, pp. 592 - 28,00 euro).
Per la prima volta tradotto in Italia, il racconto della vita di una voce fuori dal coro, la battaglia di un importante teologo, spirito libero all'interno della Chiesa.
Attraverso una narrazione intensa dei primi quattro decenni del suo viaggio spirituale, Kueng ci parla degli anni della giovinezza in Svizzera, della decisione di diventare sacerdote, e degli studi nel prestigioso Pontificio Collegio Germanico a Roma. E, soprattutto, ci offre un resoconto dettagliato sui retroscena del Concilio Vaticano II, cui partecipa dall'interno, per volere di papa Giovanni XXIII. In questa occasione stringe amicizia con Joseph Ratzinger, che diventera' in seguito uno dei piu' implacabili accusatori della sua teologia critica.
Hans Kueng, (1928), dopo gli studi liceali a Lucerna, si trasferisce a Roma al Pontificium Collegium Germanicum et Hungaricum e studia filosofia e teologia presso la Pontificia Universita' Gregoriana. Ordinato sacerdote nel 1954, consegue il dottorato in Teologia presso l'Institut Catholique di Parigi.
Tra il 1962 e il 1965 partecipa al Concilio Vaticano II.
Nel 1970 contesta il dogma dell'infallibilita' del papa. Il suo conflitto con la Congregazione per la dottrina della fede si inasprisce: dopo il richiamo nel 1975, gli viene revocata l'autorizzazione dell'insegnamento della teologia cattolica.
Conserva pero' la cattedra presso il suo istituto, fino al ritiro per raggiunti limiti d'eta' nel 1996.
L'autore ci narra anche, con grande forza, delle personalita' incontrate in quegli anni cruciali - da John F. Kennedy a Paolo VI - e del suo conflitto con le gerarchie ecclesiastiche, a causa della sua opposizione al dogma dell'infallibilita' papale.
Hans Kueng si e' dunque sempre battuto contro il regredire e i conservatorismi imperanti all'interno della Chiesa, e a favore di istanze progressiste, o semplicemente umane, civili, ma sempre teologicamente indagate, su temi quali l'eutanasia, il dialogo interreligioso - in particolare con l'Islam - l'accesso delle donne al ministero religioso.
Fra le opere di Kueng si ricordano anche Essere cristiani (1976), L'infallibilita' (1977), Dio esiste? (1979), L'intellettuale nell'Islam (Diabasis 2005), L'inizio di tutte le cose (2006).
Per la prima volta tradotto in Italia, il racconto della vita di una voce fuori dal coro, la battaglia di un importante teologo, spirito libero all'interno della Chiesa.
Attraverso una narrazione intensa dei primi quattro decenni del suo viaggio spirituale, Kueng ci parla degli anni della giovinezza in Svizzera, della decisione di diventare sacerdote, e degli studi nel prestigioso Pontificio Collegio Germanico a Roma. E, soprattutto, ci offre un resoconto dettagliato sui retroscena del Concilio Vaticano II, cui partecipa dall'interno, per volere di papa Giovanni XXIII. In questa occasione stringe amicizia con Joseph Ratzinger, che diventera' in seguito uno dei piu' implacabili accusatori della sua teologia critica.
Hans Kueng, (1928), dopo gli studi liceali a Lucerna, si trasferisce a Roma al Pontificium Collegium Germanicum et Hungaricum e studia filosofia e teologia presso la Pontificia Universita' Gregoriana. Ordinato sacerdote nel 1954, consegue il dottorato in Teologia presso l'Institut Catholique di Parigi.
Tra il 1962 e il 1965 partecipa al Concilio Vaticano II.
Nel 1970 contesta il dogma dell'infallibilita' del papa. Il suo conflitto con la Congregazione per la dottrina della fede si inasprisce: dopo il richiamo nel 1975, gli viene revocata l'autorizzazione dell'insegnamento della teologia cattolica.
Conserva pero' la cattedra presso il suo istituto, fino al ritiro per raggiunti limiti d'eta' nel 1996.
L'autore ci narra anche, con grande forza, delle personalita' incontrate in quegli anni cruciali - da John F. Kennedy a Paolo VI - e del suo conflitto con le gerarchie ecclesiastiche, a causa della sua opposizione al dogma dell'infallibilita' papale.
Hans Kueng si e' dunque sempre battuto contro il regredire e i conservatorismi imperanti all'interno della Chiesa, e a favore di istanze progressiste, o semplicemente umane, civili, ma sempre teologicamente indagate, su temi quali l'eutanasia, il dialogo interreligioso - in particolare con l'Islam - l'accesso delle donne al ministero religioso.
Fra le opere di Kueng si ricordano anche Essere cristiani (1976), L'infallibilita' (1977), Dio esiste? (1979), L'intellettuale nell'Islam (Diabasis 2005), L'inizio di tutte le cose (2006).
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