Test Dna contro possibili nascite di bimbi malati
Test del Dna che possono eliminare il rischio dei genitori di avere un figlio affetto da un male ereditario riceveranno oggi l'approvazione della commissione del governo britannico sulla genetica. La Human Genetics Commission (Hgc) respingera' le polemiche sugli esami - attraverso i quali una coppia puo' apprendere se condivide mutazioni genetiche che potrebbero dare origine a malattie nei loro figli - e dira' che non vi sono ostacoli ne' etici, ne' legali ne' sociali che impediscono alla sanita' pubblica di offrirli ai propri pazienti.Il rapporto dell'Hgc potrebbe aprire la strada a analisi di massa di giovani, prima ancora che le donne restino incinte, per prevenire la nascita di figli affetti da fibrosi cistica o da anemia falciforme. Questi test al momento sono accessibili soltanto a persone ad alto rischio per via della loro storia famigliare o origine etnica e vengono nella maggioranza dei casi svolti quando la donna e' gia' incinta.
La relazione dell'Hgc suggerisce pero' ai medici di non promuovere attivamente gli esami e afferma che i pazienti 'non devono mai sentirsi obbligati o forzati' a sottoporsi ai test genetici. L'affidabilita' e il costo di test particolari dovranno inoltre essere esaminati prima di essere diffusi su scala nazionale.
Un semplice esame della saliva, che costa tra 100 e 700 sterline e' gia' in grado di dire se entrambi nella coppia hanno un gene mutate che darebbe al bambino una chance su quattro di ereditare entrambi i geni e ammalarsi di una malattia recessiva.
Le coppie per le quali il risultato e' positivo possono evitare di avere un figlio utilizzando la fecondazione in vitro o dello sperma donato, oppure sottoponendosi ad ulteriori test quando la donna e' incinta con l'idea di abortire nel caso il figlio risultasse malato.
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