Sabato 6 giugno 2026
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Test (farsa) parlamentari, uno positivo alla cocaina. Giovanardi: dimostrato che Parlamento è sano

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Un parlamentare dei 232 che hanno preso parte ai test antidroga che si sono tenuti dal 9 al 13 novembre 2009 e' risultato positivo alla cocaina. Il dato e' fornito dal Dipartimento per le politiche antidroga. L'esame, effettuato sul capello, e' stato eseguito su due campioni in due diversi laboratori.
Dei 232 parlamentari (su circa mille) che si sono sottoposti volontariamente al test antidroga, 29 non hanno dato il consenso alla pubblicazione dei risultati e del proprio nome.
Mentre si scatenano un po' tutti per scoprire chi e' il cocainomane, le dichiarazioni e le prese di posizione si sprecano: da Carlo Giovanardi (obbligo di test per tutti) al ministro Giorgia Meloni in difesa dei parlamentari e dell'istituzione, fino alla gara diffusa a destra e sinistra per dire "non sono io". Il quotidiano "Il Secolo d'Italia", 'house organ' del presidente della Camera Gianfranco Fini, arriva alla conclusione che questi test anonimi non servono a niente e sono solo un bluff propagandistico.

Il test antidroga in Parlamento promosso dal sottosegretario Carlo Giovanardi 'e' stato messo a disposizione dalla presidenza del Consiglio, come ci era stato richiesto quando lo scorso novembre infuriava il caso Marrazzo.
E 147 parlamentari ne hanno approfittato per far sapere al pubblico che sono negativi'.
Lo afferma lo stesso Giovanardi in un'intervista alla Stampa in cui, a proposito dell'iniziativa, spiega: 'Abbiamo fornito un servizio. Le Iene avevano addirittura detto che un terzo dei parlamentari era drogato, che Montecitorio e' una grande fumeria d'oppio'.
Intervistato anche dal Giornale, Giovanardi parla del parlamentare risultato positivo al test di cui pero' non si conosce l'identita'. 'Magari e' qualcuno uscito dal tunnel della droga - ipotizza -, che non fa piu' uso di sostanze stupefacenti, ma e' risultato positivo. Nei capelli rimangono tracce per molto tempo'. All'obiezione che tra quanti si sono sottoposti volontariamente al test manchino pero' i leader, il sottosegretario replica: 'C'e' la seconda carica dello stato, ministri, sottosegretari..'. Giovanardi respinge poi l'idea che i palazzi della politica siano pieni di droga: 'E' un pregiudizio - afferma - nel senso che la droga e' interclassista e c'e' ovunque' da 'Scampia, alle redazioni dei giornali'.
Percio', conclude, 'sarebbe strano se non ci fosse niente in Parlamento'.

"In attesta che il sottosegretario Giovanardi inizi ad occuparsi di cose piu' importanti e serie del test antidroga per i parlamentari, autorizziamo la pubblicazione dei risultati dei nostri esami". Lo dichiarano i deputati del Pd Renzo Carella e Pietro Tidei.

'Il test di Giovanardi ha creato tanto rumore per nulla perche' non ha portato a nessun risultato: prima di tutto e' inutile in quanto non obbligatorio, e poi, se per ragioni di privacy nomi e risultati non possono essere resi pubblici, bisognerebbe almeno prevedere che eventuali positivita' siano comunicate alle Camere di appartenza, che penseranno a prendere provvedimenti'. Lo sostiene Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc.
'Il risultato raggiunto da Giovanardi - conclude la senatrice Bianchi - e' solo un altro atto di ipocrisia nei confronti dei cittadini'.

"Non ho mai negato il mio consenso al test antidroga per i parlamentari promosso dal sottosegretario Giovanardi: come tanti altri miei colleghi mi sono sottoposta alle analisi, che sono risultate negative". Con questa breve nota il ministro della gioventú, Giorgia Meloni, smentisce quanto erroneamente riportato rispetto ad un suo rifiuto a sottoporsi al test.

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