Un test del sangue riduce la mortalita' per cancro alla prostata
Gli uomini tra i 55 e i 69 anni muoiono piu' raramente di carcinoma alla prostata se sottoposti regolarmente a una biopsia per verificare la presenza nel sangue del PSA, un antigene prostatico specifico. Lo conclude una corposa indagine, iniziata nel 1993, condotta su 162.000 partecipanti di diversi Stati, intitolata European Randomized Study of Screening for Prostate Cancer e presentata ora al congresso annuale di urologia, oltre che pubblicata da New England Journal of Medicine.
Finora non era chiaro se il controllo sistematico della concentrazione di PSA nel sangue -valori alti possono, ma non devono per forza indurre a sospettare di un cancro- servisse a salvare vite umane. Ebbene, questa ricerca dice di si', che lo screening riduce del 20% la mortalita' per cancro alla prostata.
Finora non era chiaro se il controllo sistematico della concentrazione di PSA nel sangue -valori alti possono, ma non devono per forza indurre a sospettare di un cancro- servisse a salvare vite umane. Ebbene, questa ricerca dice di si', che lo screening riduce del 20% la mortalita' per cancro alla prostata.
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